Andra Gonella MMG Asl CN 2
Elvio Russi Direttore Notiziario
Dall’approvazione in Consiglio Regionale alla messa a terra nelle ASL CN1 e CN2: analisi tecnica del provvedimento che ridisegna la rete ospedaliera e territoriale piemontese. Tra rivoluzione digitale e nodi irrisolti sul personale.
Dopo un iter complesso e mesi di audizioni, il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato, nella seduta del 22 dicembre 2025, il nuovo Piano Socio-Sanitario Regionale (PSSR) 2025-2030. Non si tratta di un semplice aggiornamento amministrativo, ma di un documento programmatico che, recependo le direttive del PNRR e del DM 77/2022, intende traghettare il nostro Sistema Sanitario Regionale verso un modello di “sanità diffusa”. Per noi professionisti operanti nella provincia di Cuneo – territorio vasto, orograficamente complesso e storicamente policentrico – questo Piano rappresenta la sfida gestionale più rilevante degli ultimi trent’anni.
L’obiettivo dichiarato è noto: decongestionare gli ospedali per acuti spostando il baricentro delle cure sulla medicina territoriale. Tuttavia, analizzando il testo normativo, emergono dettagli tecnici che meritano un approfondimento clinico e organizzativo, al di là degli slogan politici.
La Riorganizzazione Territoriale: Hub, Spoke e il Ruolo del MMG
Il pilastro del PSSR è la strutturazione definitiva della rete territoriale. Il Piano recepisce integralmente il modello delle Case di Comunità (CdC), distinguendole in Hub (principali) e Spoke (periferiche, ivi comprese le sedi delle medicine di gruppo avanzate).
Per la provincia di Cuneo, la sfida è l’integrazione tra queste nuove strutture e la medicina generale. Il Piano non “supera” il medico di famiglia, ma ne rafforza e amplifica il ruolo attraverso percorsi gestionali, assistenziali e di governance che vedono nelle AFT (Aggregazione Funzionali Territoriali) il modello organizzativo di interazione tra le Case di Comunità e la Medicina generale. Verranno inoltre istituiti, sulla linea dell’attuale esperienza dei CAVS (posti letto extra ospedalieri di Continuità Assistenziale a Valenza Sanitaria), gli Ospedali di Comunità, strutture territoriali intermedie destinate a pazienti nel post acuzie o per pazienti anziani non autosufficienti nell’attesa di individuazione del setting assistenziale più appropriato. Nelle CdC Hub (come quelle previste a Borgo San Dalmazzo per l’ASL CN1 o ad Alba e Bra per l’ASL CN2), la presenza medica dovrà essere garantita h24 e affiancata dall’Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC).
Il punto critico, su cui l’Ordine vigilerà, è il rischio di burocratizzazione clinica. Il PSSR introduce le Centrali Operative Territoriali (COT) come snodo logistico (previste a Mondovì, Saluzzo e Verduno). Sulla carta, la COT dovrebbe gestire le transizioni di cura (dimissioni protette, attivazione ADI); nella pratica, sarà fondamentale che questi “hub digitali” non diventino colli di bottiglia che scaricano sul MMG o sullo specialista ospedaliero ulteriori oneri amministrativi per l’attivazione dei percorsi.
Edilizia Sanitaria: I Cantieri della Granda
Se il territorio è la scommessa, l’ospedale resta la necessità. Il PSSR 2025-2030 sblocca formalmente la fase esecutiva per il rinnovo del parco immobiliare sanitario cuneese, finanziato attraverso un mix di fondi INAIL, ex art. 20 L. 67/88 e partenariato pubblico-privato.
Due sono i focus strategici confermati dal documento:
- Nuovo Hub di Cuneo: Il progetto per il nuovo ospedale unico, destinato a sostituire il S. Croce e Carle, viene blindato come priorità regionale. Il Piano sottolinea la necessità di mantenere l’alta specialità (hub di riferimento per le reti tempo-dipendenti) in una struttura tecnologicamente adeguata, superando le inefficienze logistiche dell’attuale dislocazione su due sedi.
- Il Quadrante Nord-Est (Savigliano-Saluzzo-Fossano): Viene confermata la visione dell’Ospedale Unico di Savigliano come baricentro per l’area nord della provincia, con una riconversione funzionale dei presidi di Saluzzo e Fossano verso vocazioni di bassa intensità, riabilitazione e servizi territoriali avanzati.
Per i colleghi ospedalieri, questo significa prospettare i prossimi 5-8 anni in una fase di “transizione ibrida”: lavorare in strutture vetuste in attesa dei nuovi plessi, con il rischio di un depotenziamento tecnologico transitorio che la Regione dovrà scongiurare.
La Svolta Digitale e l’Intelligenza Artificiale
Una novità rilevante del testo approvato è l’enfasi sulla telemedicina e sull’AI. Il Piano non parla genericamente di digitalizzazione, ma cita specificamente l’uso di algoritmi predittivi per la stratificazione del rischio dei pazienti cronici.
Il nuovo CUP regionale, integrato con l’AI, avrà il mandato di passare da una logica pull (il paziente chiama quando sta male) a una logica push (il sistema prenota i controlli di follow-up per diabetici e cardiopatici).
Per il medico, questo implica un cambio di paradigma: la validazione clinica del percorso generato dall’algoritmo diventerà parte integrante dell’atto medico. Sarà cruciale definire i perimetri di responsabilità medico-legale in caso di mancata presa in carico automatizzata o di false negatività algoritmiche.
La Nuova Governance: Il Direttore Socio-Sanitario
Viene istituzionalizzata nelle ASL la figura del Direttore Socio-Sanitario, equiparato ai Direttori Sanitario e Amministrativo. Questa figura avrà il compito di dialogare con i Consorzi Socio-Assistenziali e i Sindaci. In una provincia come Cuneo, dove la frammentazione dei servizi sociali è storica, questa figura potrebbe rappresentare la chiave di volta per gestire le “dimissioni difficili” che oggi ingolfano i reparti di Medicina Interna e Geriatria, a patto che non si trasformi in una mera poltrona politica ma venga assegnata a profili con competenze tecniche reali.
Il Nodo del Personale: L’Elefante nella Stanza
L’analisi non può esimersi dal citare la criticità maggiore. Il PSSR disegna contenitori perfetti (Case di Comunità, Nuovi Ospedali), ma dedica spazi ancora troppo generici ai contenuti, ovvero al Capitale Umano.
Sebbene il Piano citi la necessità di “valorizzare le professioni”, le leve economiche e contrattuali (che dipendono dal livello nazionale e dalla Legge di Bilancio 2026) rimangono l’incognita. La carenza di specialisti nell’emergenza-urgenza e la disaffezione verso la medicina generale nelle valli cuneesi non si risolvono con l’edilizia.
Il rischio concreto, per la nostra provincia, è avere nel 2027 strutture nuove ma vuote, o gestite tramite l’esternalizzazione a cooperative, un modello che l’Ordine ha più volte criticato per la mancanza di continuità assistenziale e garanzie formative.
Conclusioni
Il Piano Socio-Sanitario 2025-2030 è un atto dovuto e necessario, che porta finalmente una visione di lungo periodo. Per la provincia di Cuneo, rappresenta l’opportunità di ammodernare una rete strutturale ormai obsoleta. Tuttavia, come medici, abbiamo il dovere di monitorare la fase attuativa. La differenza tra un “libro dei sogni” e una riforma efficace passerà dalla capacità di reclutamento del personale e dalla reale sburocratizzazione del lavoro clinico.
L’Ordine vigilerà affinché alle mura seguano i camici.
Box.1: La Mappa delle Case di Comunità (CdC) nel Cuneese
Distinzione operativa prevista dal PSSR per le ASL CN1 e CN2.
| Tipologia | Caratteristiche Tecniche | Esempi di Sede (Provvisori/Definitivi) |
|---|---|---|
| CdC HUB | • Presenza medica h24 o h12 • Infermieri h24 • Punto prelievi, diagnostica base (ECG, Spirometria, Eco) • Servizi sociali integrati | Borgo S. Dalmazzo, Alba, Bra, Mondovì, Savigliano, Saluzzo |
| CdC SPOKE | • Presenza medica su orari definiti • Infermieri h12 • Ambulatori cronicità • Collegamento in telemedicina con Hub | Dogliani, Cortemilia, Demonte, Ceva, Racconigi |
Box.2: Cronoprogramma Nuovi Ospedali
Le tappe stimate sulla base dell’accordo Regione-INAIL e PSSR.
- 2025 (Fine anno): Chiusura conferenze dei servizi e validazione progetti esecutivi.
- 2026: Bando di gara e aggiudicazione lavori (Ospedale Cuneo Hub e Savigliano).
- 2027-2030: Apertura cantieri e fase di costruzione.
- Obiettivo PSSR: Entrata in funzione operativa entro il termine del piano (2030/2031).
Riferimenti Normativi Essenziali
Per i colleghi che volessero approfondire i testi originali citati nell’articolo:
- D.C.R. Piemonte del 22 dicembre 2025: Approvazione del Piano Socio-Sanitario Regionale 2025-2030.(Atto fondamentale di programmazione).
- D.M. 77 del 23 maggio 2022: Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale. (La norma su cui si basano CdC e COT).
- Legge Regionale n. 19/2024: Norme per la riorganizzazione del servizio sanitario regionale. (Testo che istituisce la figura del Direttore Socio-Sanitario).
- D.L. 34/2020 (Conv. L. 77/2020) e PNRR Missione 6: Rilancio del SSN e investimenti in infrastrutture sociali. (Fonte di finanziamento per le Case di Comunità).
- DGR Piemonte n. 12-5890 (Ottobre 2024): Accordo di programma per il nuovo Ospedale di Cuneo.