- Parte la campagna europea “Getting the Right Image for My Patient” anche in Italia
- Focus su TAC, RX e Medicina Nucleare: esami solo quando davvero necessari
- Fino al 25–40% degli esami radiologici potrebbe essere evitato
- Nuovi materiali pratici del Ministero per aiutare i medici prescrittori
La campagna è attiva in 21 Paesi e si rivolge in particolare ai medici prescrittori e agli operatori sanitari che, ogni giorno, decidono se richiedere o meno una TAC, una radiografia, una scintigrafia o una PET. Per l’Italia, accanto alle sette domande “chiave” di HERCA, sono state introdotte sette ulteriori domande specifiche per la Medicina Nucleare, pensate come check-list rapida per valutare la reale indicazione, eventuali alternative non ionizzanti (ecografia, RM) e il dialogo informato con il paziente. (Ministero della Salute)
Il tema non è marginale: stime recenti suggeriscono che tra il 25% e il 40% degli esami radiologici potrebbe essere evitato, spesso perché duplicato, non guidato da linee guida o frutto di “medicina difensiva”. Inoltre, un uso eccessivo della TAC contribuisce in modo non trascurabile al carico complessivo di tumori correlati a radiazioni, con alcune analisi che indicano fino al 5% dei casi attribuibili all’imaging se impiegato in modo inappropriato. (Paginemediche).
Fonti
- Ministero della Salute – “Uso appropriato degli esami radiologici: il Ministero della Salute sostiene la campagna europea ‘Getting the Right Image for My Patient’”. (Ministero della Salute)
- Panorama della Sanità – “Uso appropriato degli esami radiologici”.
- HERCA – comunicato sul rilancio della campagna “Getting the Right Image for My Patient”. (HERCA)
- ANSA, PagineMediche, AboutPharma – articoli su frequenza di esami inutili e rischi da TAC. (ANSA.it)