A cura di Paola ROSSI

A partire dal primo marzo 2026, la provincia di Cuneo partecipa alla fase sperimentale della riforma sulla disabilità prevista dal Decreto Legislativo 62 del 2024 (Gonella e Marino 2026).  Questa normativa segna il passaggio a un paradigma bio-psico-sociale, rendendo il certificato medico introduttivo l’atto esclusivo per avviare l’iter valutativo ed eliminando la separata domanda amministrativa (Rossi e Bertolusso 2026). Tuttavia, il Messaggio dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale 1377 del 23 aprile 2026 ha introdotto una deroga per i pazienti geriatrici fragili, coordinando la riforma con il Decreto Legislativo 29 del 2024 (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale 2026).

Le disposizioni previgenti in materia di accertamento dell’invalidità civile continueranno ad applicarsi fino al 31 dicembre 2027, anche nei territori in sperimentazione (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale 2026). Tale regime transitorio riguarda le persone che possiedono tre requisiti concomitanti: aver compiuto settanta anni di età, presentare almeno una patologia cronica e trovarsi in una condizione di progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche, con rischio concreto di perdita dell’autonomia nelle attività della vita quotidiana (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale 2026).

Questa deroga ha ricadute medico-legali sostanziali, smentendo l’ipotesi che il ruolo istituzionale del professionista rimanga invariato. Se per la popolazione generale il certificato avvia direttamente la procedura, per questa coorte geriatrica il medico deve obbligatoriamente istruire il paziente sulla necessità di completare l’iter burocratico (Rossi e Bertolusso 2026). È imperativo che l’assistito provveda all’abbinamento del certificato con la domanda amministrativa entro novanta giorni, pena la decadenza della procedura (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale 2026).

In merito all’organo giudicante, è fondamentale chiarire un frequente equivoco interpretativo (Eutekne 2026). La valutazione di questi pazienti non è demandata alle nuove Unità di Valutazione di Base dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale 2026). L’accertamento resta di competenza esclusiva delle Commissioni Mediche delle Aziende Sanitarie Locali, integrate da un medico dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale 2026). Il medico del territorio che redige il certificato non fa parte di questa commissione, mantenendo il proprio ruolo di certificatore esterno (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale 2026). Pur in attesa dell’adeguamento dei sistemi informatici, spetta al clinico prevenire gli errori procedurali informando l’utenza (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale 2026).

Il medico curante deve attuare un triage anagrafico e clinico preventivo (Rossi e Bertolusso 2026). Di fronte a un paziente ultrasettantenne con patologie croniche a rischio di non autosufficienza, l’atto certificativo non conclude gli oneri introduttivi. La tempestiva informazione fornita dal sanitario rappresenta l’unico strumento per evitare blocchi procedurali (Rossi e Bertolusso 2026).

 

Bibliografia
– Gonella Andrea, e Lorenzo Marino. 2026. Nuove regole per la certificazione dell’invalidità: Cuneo partecipa alla sperimentazione. Notiziario Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Cuneo.
– Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. 2026. Messaggio numero 1377 del 23 aprile 2026. Direzione Centrale Salute e Prestazioni di Disabilità.
– Rossi Paola, e Luciano Bertolusso. 2026. D.Lgs. 62/2024: cosa deve fare, in pratica, il medico certificatore. Notiziario Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Cuneo.
– Rossi Paola, e Elvio Russi. 2026. D.Lgs. 62/2024, disabilità e certificati: più valutazione bio-clinico-sociale, meno burocrazia?. Notiziario Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Cuneo.

La sospensione della nuova procedura di accertamento della disabilità per gli ultra settantenni è stata annunciata dall’INPS con il Messaggio n. 1377 del 23 aprile 2026. Vedi link Sospensione della procedura fino al 1° gennaio 2027