La gestione della ricetta dematerializzata rappresenta un elemento cruciale per l’integrazione tra strutture di ricovero e territorio (Ministero dell’Economia e delle Finanze 2011). Permangono tuttavia criticità interpretative in merito alle prerogative prescrittive, le quali generano frammentazioni e inefficienze nel percorso terapeutico del paziente. La normativa di sistema stabilisce inequivocabilmente che per medici prescrittori si intendono i soggetti aventi un formale rapporto di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, unitamente a tutti i medici dipendenti delle strutture sanitarie pubbliche abilitati (Presidenza del Consiglio dei Ministri 2008). Conseguentemente, il medico ospedaliero è legittimato, al pari del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta, a emettere prescrizioni dematerializzate a carico del Servizio Sanitario Nazionale, se clinicamente necessario.
In Piemonte, l’impiego della prescrizione telematica a carico del Servizio Sanitario Regionale è rigorosamente vincolato al perimetro dell’attività istituzionale. E’ tassativamente vietato l’utilizzo di tale strumento durante la libera professione (Regione Piemonte 2018).
Tecnicamente, il medico trasmette i dati della ricetta al Sistema di Accoglienza Centrale; in caso di esito positivo, si genera il Numero di Ricetta Elettronica, indispensabile per la stampa del promemoria per l’assistito, mentre in caso di indisponibilità delle reti si deve ricorrere alla compilazione manuale della ricetta rossa cartacea (Ministero dell’Economia e delle Finanze 2011). Si rammenta la totale impossibilità tecnica di rettificare una ricetta già inviata, che potrà unicamente essere annullata a sistema (eliminando il Numero di Ricetta Elettronica) e prescritta ex novo, se non già erogata (Progetto Tessera Sanitaria 2013).
Qualora il paziente lo richieda, il medico usa l’opzione di sistema per oscurare i dati anagrafici o stampare le sole iniziali del cittadino, assicurando la corretta tutela della privacy sanitaria (Progetto Tessera Sanitaria 2013).
Il mancato utilizzo della ricetta dematerializzata, quando dovuta, può integrare profili di responsabilità sul piano organizzativo/contrattuale e, nei casi previsti, disciplinare, secondo la normativa nazionale sulla prescrizione elettronica e le regole applicative.
BOX 1 ISTRUZIONI OPERATIVE PER I MEDICI OSPEDALIERI
|
- Censimento preliminare: domandare alla propria Direzione Sanitaria o all’ufficio competente aziendale la formale verifica dell’inserimento nell’elenco ufficiale dei prescrittori inviato al Sistema Centrale.
- Credenziali di accesso: procedere al ritiro in busta chiusa della password iniziale rilasciata dall’amministrazione per permettere il fondamentale primo accesso.
- Autenticazione informatica: accedere al portale del Progetto Tessera Sanitaria avvalendosi della propria Carta Nazionale dei Servizi oppure inserendo codice fiscale e password per generare il codice PINCODE.
- Configurazione sessione: al momento dell’accesso all’applicativo gestionale o al portale web, controllare e validare i parametri proposti in via automatica concernenti la Regione, l’Azienda Ospedaliera e la tipologia contrattuale.
- Ricetta interna: prestare attenzione e selezionare la spunta “Ricetta interna ospedaliera” esclusivamente se le prestazioni prescritte debbano essere erogate in via esclusiva nei confini dell’Azienda, eludendo blocchi esterni.
|
BOX 2 ISTRUZIONI OPERATIVE PER I MEDICI DEL TERRITORIO
|
- Verifica amministrativa: accertarsi preliminarmente dell’avvenuto censimento del contratto da parte dell’Azienda Sanitaria all’interno dei flussi informatici.
- Abilitazione e PINCODE: effettuare il primo accesso al sistema tramite i protocolli della Carta Nazionale dei Servizi o con l’impiego delle credenziali anagrafiche per rendere operativo il proprio PINCODE per l’invio.
- Selezione profilo: qualora il clinico disponga di molteplici inquadramenti, è obbligatorio selezionare con precisione all’avvio l’esatta qualifica in uso, discriminando adeguatamente tra medicina generale, pediatria o continuità.
- Classificazione visita: intervenire per rettificare il valore costantemente preimpostato in visita ambulatoriale per mutarlo in domiciliare ove l’atto si svolga presso la casa del paziente assistito.
- Governo della spesa: operare prescrizioni telematiche facendo preminente riferimento al principio attivo o gruppo di equivalenza, valorizzando le motivazioni codificate in caso di necessità di non sostituibilità.
|
Bibliografia
- Ministero dell’Economia e delle Finanze, e Salute. 2011. “Decreto 2 novembre 2011. De-materializzazione ricetta medica.” Gazzetta Ufficiale 264.
- Presidenza del Consiglio dei Ministri. 2008. “DPCM 26 marzo 2008.” Gazzetta Uff. 124.
- Progetto Tessera Sanitaria. 2013. “Manuale d’uso Predisposizione e invio ricette dematerializzate.” Versione 30 01 2013.
- Regione Piemonte. 2018. “D.G.R. 22 giugno 2018, 40-7097.”