Elvio G. Russi, stimato radio-oncologo e Direttore responsabile del nostro notiziario web, ha riscosso eccezionale successo di pubblico e critica presentando il suo scritto ieri alla Masseria Mammalulla a Torre Canne (Brindisi), nell’ambito della rassegna culturale “Conversazioni tra i Trulli”. L’opera al centro di un evento straordinario ha animato un dibattito intenso e partecipato attraverso il dialogo tra l’autore (Elvio), lo psichiatra Antonello Bellomo e il giornalista Nick Difino, cui hanno assistito figure di spicco della Sanità e della Cultura nazionale, tra cui il presidente della FNOMCeO Filippo Anelli.

Il volume propone una profonda e toccante riflessione bioetica ed esistenziale sull’origine del senso del dovere, della responsabilità morale e dell’etica. Queste pagine non nascono da una teoria astratta, ma si sviluppano a partire dalla lunghissima attività clinica che il dottor Russi ha svolto sul campo come oncologo radioterapista. Attraverso il contatto quotidiano con le fragilità, le paure e le domande cruciali dei pazienti, Russi indaga la complessità delle scelte mediche e umane. Il testo diventa così un invito a riscoprire una medicina basata sull’ascolto, sull’empatia e sull’umanizzazione della cura, analizzando come i doveri personali e professionali plasmino la nostra stessa identità.
L’alto valore scientifico e filosofico di questi temi ha richiamato l’attenzione dei media: nella giornata di oggi, l’autore è stato intervistato dal TGR Puglia Elvio RUSSI intervistato al TGR della Puglia, portando la sua preziosa testimonianza sul delicato rapporto che lega il medico a chi soffre.
Per chi desiderasse approfondire la lettura, “La voce dentro. Da dove nasce l’«io devo»” è facilmente reperibile su scala nazionale. Il libro è acquistabile sia in formato cartaceo sia in versione digitale (eBook) sulle principali piattaforme online, tra cui Amazon Italia, ed è ordinabile presso tutte le principali librerie del territorio.
A Elvio Russi vanno i vivi complimenti di tutto l’OMCeO Cuneo, dal Consiglio Direttivo, alla Redazione del Notiziario, al personale interno: “siamo tutti fieri di veder premiato il talento, la sensibilità e lo spessore intellettuale di un professionista che da anni dà lustro alla comunità medica cuneese”.
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