Cari colleghi ed amici, non è facile trovare le parole adatte a descrivere Pierluigi, un pilastro della divisione di Urologia, collega preparato ed affidabile ma, prima di tutto, persona perbene, gentile, disponibile sempre con una buona parola per tutti. E poi colto, preparato e per questo valido maestro di tutti noi che ci avvicinammo giovani negli anni 80 alla divisione di urologia. Il suo modo di fare squadra e di aiutare chi era in difficoltà ha lasciato un segno indelebile in ognuno di noi. Proveniente dalla chirurgia, entrò in urologia nel 71, insieme all’indimenticato Dottor Giancarlo Giaccardi, sotto la guida del professor Eugenio Meinardi. Contribuì allo sviluppo della divisione vivendo periodi difficili per scarsità di medici, infermieri professionali e personale ausiliario. In ospedale prestavano opera quaranta suore della congregazione del Cottolengo, impegnate anche la notte per garantire nel giorno seguente materiale non certo monouso ma lavato, sterilizzato, e se necessario levigato su apposita mola da suor Felice. Era una realtà che si sviluppava in modo importante, quasi inatteso; noti ancora oggi 39 interventi notturni eseguiti fra le 22 e le 6 del mattino, nel settembre 1970. Pierluigi, ai tempi novello sposo, ci riferì in seguito il disappunto della consorte, la mitica Lella, dinanzi a tale impegno. Poi furono anni di grande impegno e di grande dedizione, fra nomine incarichi primariali, affidamento di moduli. Riporto sue parole che sottolineano il vero significato della sua pregevole missione: “ciò che non rimpiango è quel poco che sapevo di medicina e chirurgia che ho cercato di trasmettere ai più giovani. Così per dirla con Cicerone, nel Cato maior de Senectute: Serit arbores, quae alteri saeculo prosient ….pianta alberi che gioveranno ad un’altra generazione“. Poi ci sono stati gli anni della pensione, difficili, caratterizzati da molti problemi di salute. Ma non ne voglio parlare. Pierluigi ha un posto nel nostro cuore e questo sarà per sempre; riposa in pace, carissimo amico e Collega.

Claudio DADONE