Il progressivo invecchiamento della popolazione, evidenziato dall’evoluzione delle piramidi demo-grafiche a livello nazionale, provinciale e comunale, rappresenta un fenomeno di primario interesse per la medicina. In questo contesto, supportato dalle evidenze offerte dalla letteratura delle scienze motorie e neurologiche, è emersa la necessità di distinguere nettamente i diversi ambiti cronologici di intervento sul paziente a seguito di un evento patologico acuto che abbia determinato una disabilità temporanea o persistente. Questo ai fini di un corretto utilizzo delle risorse umane tecniche, che possano essere sostenibili dal Servizio Sanitario Nazionale.

Pertanto la letteratura ha portato a distinguere vari tempi di intervento prescrittivo dopo un evento acuto patologico secondo queste raccomandazioni:

  • tempo fisioterapico: la patologia acuta può consentire una completa restitutio ad integrum. Lo specialista di riferimento è il fisiatra che deve stilare il progetto e l’obiettivo, e i tecnici interessati possono essere il fisioterapista, il logopedista, il terapista occupazionale, l’ortottista.
  • tempo riabilitativo: non vi è completa restitutio ad integrum, si va verso la cronicità. Lo specialista di riferimento è il fisiatra che deve stilare il progetto e l’obiettivo, e i tecnici interessati possono essere il fisioterapista, il logopedista, il terapista occupazionale, l’ortottista.
  • tempo di riattivazione motoria: il paziente si presenta multimorbido, fragile, complesso. Il paziente può essere in regime di ospedalizzazione, o di deospedalizzazione (ospedali minori o case di riposo). Lo specialista di riferimento è sempre il fisiatra che deve stilare il progetto e l’obiettivo, anche qui i tecnici interessati possono essere il fisioterapista, il logopedista, il terapista occupazionale, l’ortottista. Si aggiunge una figura tecnica: quella del chinesiologo delle Attività Motorie Preventive e Adattate (AMPA)
  • tempo di attività fisica: per qualsiasi individuo sano che si muova con il proprio corpo o esegua degli esercizi programmati, pianificati. La prescrizione è del medico o anche attraverso la cultura del cittadino.
  • tempo di riatletizzazione: il soggetto dopo l’evento acuto, passato il tempo fisioterapico, deve riprendere a svolgere l’attività sportiva agonistica o non agonistica. Il medico di riferimento è lo specialista di riferimento (es. neurologo, ortopedico, fisiatra), con il possibile coinvolgimento del medico dello sport e dell’esercizio fisico. Il tecnico specifico è il laureato in scienze motorie, chinesiologo.
  • tempo di Attività Fisica Adattata (AFA): non vi è stata restitutio ad integrum strutturale, funzionale, e il soggetto deve fare un mantenimento della sua fitness (capacità funzionale) a vita riguarda soggetti con patologie croniche clinicamente controllate e stabilizzate o con disabilità fisiche, attraverso programmi di esercizio calibrati sulle condizioni funzionali e svolti in gruppo. La figura professionale specificamente riconosciuta dalla normativa è il chinesiologo AMPA. A questa si affianca l’Esercizio Fisico Strutturato (EFS), rivolto a soggetti con patologie o fattori di rischio per la salute, attraverso programmi pianificati e ripetitivi definiti sulla base delle condizioni cliniche individuali.

È nella conoscenza di questi tempi prescrittivi che il medico deve orientarsi e scegliere a quali figure tecniche affidare il paziente.

Le evidenze scientifiche e il modello piemontese per il raccordo tra medico e territorio

Le patologie croniche e la progressiva perdita di capacità funzionale rappresentano una componente rilevante del carico assistenziale. In questo contesto l’esercizio fisico può costituire un intervento strutturato di prevenzione e supporto alla gestione della cronicità, purché appropriato alle condizioni cliniche e funzionali della persona.

Una recente overview ha analizzato 42 revisioni sistematiche e tre ulteriori trial randomizzati, comprendendo 990 RCT e 936.825 partecipanti. Gli interventi basati sull’esercizio hanno mostrato effetti favorevoli in numerose condizioni croniche, soprattutto su capacità di esercizio, funzione fisica e qualità di vita correlata alla salute, pur con evidenze non uniformi per tutte le patologie e gli esiti. Altre revisioni sistematiche e meta-analisi confermano benefici sulla funzione fisica nella popolazione anziana e indicano l’importanza di programmi appropriati e adeguatamente supervisionati.

Il D.Lgs. 36/2021 distingue due strumenti, differenti ma complementari: Attività Fisica Adattata (AFA) ed Esercizio Fisico Strutturato (EFS). L’AFA riguarda programmi di esercizi calibrati sulle condizioni funzionali di persone con patologie croniche clinicamente controllate e stabilizzate o disabilità fisiche, eseguiti in gruppo sotto supervisione professionale. L’EFS riguarda invece programmi di attività fisica pianificata e ripetitiva, definiti sulla base delle condizioni cliniche individuali di persone con patologie o fattori di rischio per la salute ed eseguiti individualmente sotto supervisione professionale. Entrambi possono essere svolti in strutture non sanitarie, comprese le Palestre della Salute.

La prescrizione dell’esercizio assume particolare rilievo nell’EFS. Non significa definire ogni singolo esercizio, ma tradurre il quadro clinico, il livello di rischio, gli obiettivi e le eventuali limitazioni in indicazioni utilizzabili per costruire un programma appropriato. Nel modello piemontese la prescrizione è definita attraverso i parametri FITT: frequenza, intensità, tempo/durata e tipologia dell’esercizio, con eventuali controindicazioni, precauzioni o limitazioni.

Il medico mantiene quindi un ruolo centrale nella valutazione clinica, stratificazione del rischio e appropriatezza del percorso, individuando eventuali controindicazioni o necessità di approfondimento e, quando previsto, formulando la prescrizione o l’indicazione clinica. Il Chinesiologo delle Attività Motorie Preventive e Adattate (AMPA), laureato magistrale LM-67 e riconosciuto dall’art. 41 del D.Lgs. 36/2021, opera invece nell’ambito della progettazione, programmazione, conduzione e valutazione delle attività motorie preventive e adattate. Nel percorso utilizza le indicazioni cliniche come riferimento, effettua le valutazioni motorio-funzionali di propria competenza, seleziona esercizi e progressioni e monitora tolleranza e andamento funzionale.

La Regione Piemonte ha costruito una specifica cornice attraverso la L.R. 22/2022, la D.D. 811/2025 e le Linee di indirizzo sul Programma di Esercizio Fisico Strutturato, approvate da Azienda Zero con deliberazione n. 92 del 5 marzo 2026. Il modello organizza il raccordo tra valutazione clinica, stratificazione del rischio, prescrizione e gestione del programma sul territorio e precisa inoltre che AFA ed EFS non sono attività sportive e non sono soggetti a certificazione medica di idoneità sportiva.

AFA ed EFS possono quindi rappresentare strumenti di continuità tra sanità e territorio, senza sostituire diagnosi, terapia o riabilitazione. Una comunicazione bidirezionale tra MMG, specialisti, professionisti sanitari e Chinesiologi AMPA può favorire appropriatezza dell’invio, continuità dell’esercizio e monitoraggio nel tempo, trasformando la raccomandazione di “fare attività fisica” in un percorso strutturato, concretamente accessibile e coerente con le condizioni della persona.

Dr Riccardo Schiffer, Fisiatra
Prof. a contratto SUISM Chinesiologia Funzionale 
Marco Grosso,  LM47 – Master II livello in Esercizio
Terapia nelle Patologie Esercizio-Sensibili

 

Bibliografia 

  • Dibben GO, Gardiner L, Young HML, et al. Evidence for exercise-based interventions across 45 different long-term conditions: an overview of systematic reviews. EClinicalMedicine. 2024;72:102599.
  • Valenzuela PL, Saco-Ledo G, Morales JS, et al. Effects of physical exercise on physical function in older adults in residential care: a systematic review and network meta-analysis of randomised controlled trials. Lancet Healthy Longev. 2023;4(6):e247-e256.
  • Gómez-Redondo P, Valenzuela PL, Morales JS, Ara I, Mañas A. Supervised Versus Unsupervised Exercise for the Improvement of Physical Function and Well-Being Outcomes in Older Adults. Sports Med. 2024;54(7):1877-1906.
  • Decreto Legislativo 28 febbraio 2021, n. 36, artt. 2 e 41 e successive modificazioni.
  • Regione Piemonte, Legge regionale 15 dicembre 2022, n. 22.
  • Regione Piemonte, Determinazione Dirigenziale 11 dicembre 2025, n. 811.
  • Azienda Zero Piemonte, Deliberazione n. 92 del 5 marzo 2026 e Linee di indirizzo ‘Programma di esercizio fisico strutturato: aspetti organizzativi e operativi’.
  • Testi di riferimento:
    -ACSM’s Guidelines for Exercise Testing and Prescription -Elenìven Edition .USA 2025
    -Attività Motoria Adattata , volume 2 :dalla teoria alla pratica L.Marin, M.Felisatti, L.Pomidori. Calzetti e Mariucci. Perugia 2026
    -Optimales Training , J.Weineck ,3a edizione italiana , Calzetti & Mariucci Editori.Torgiano (PG) 2023.