La Direzione Provinciale dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale di Cuneo, tramite il Direttore Eduardo Grimaldi, ha diramato in data 28 maggio 2026 una nota operativa all’Ordine dei Medici inerente al coordinamento tra la riforma della disabilità e la riforma per l’assistenza alle persone anziane (Grimaldi 2026). La comunicazione istituzionale risulta fondamentale per l’aggiornamento delle prassi certificative in capo ai medici di medicina generale operanti sul territorio provinciale (Grimaldi 2026). Il nucleo del provvedimento riguarda l’applicazione del regime transitorio per l’accertamento dell’invalidità civile nei soggetti ultrasettantenni non autosufficienti, garantendo continuità assistenziale prima della valutazione multidimensionale unificata prevista per il duemilaventotto (Grimaldi 2026).
Dal 1 Giugno 2026 e non oltre il 31 dicembre 2027, le procedure di accesso alle prestazioni assistenziali per la specifica coorte di pazienti anziani rimarranno regolate dalla normativa previgente al decreto sessantadue del duemilaventiquattro (Grimaldi 2026). Il medico certificatore è chiamato a identificare la contemporanea sussistenza di requisiti anagrafici e clinici rigorosi, ovvero un’età pari o superiore a settant’anni associata alla presenza di almeno una patologia cronica e di un quadro clinico caratterizzato da progressiva riduzione delle funzioni fisiologiche (Grimaldi 2026). Tale decadimento deve comportare il rischio documentabile di perdita dell’autonomia nelle attività fondamentali, valutando contestualmente anche il profilo sociale e ambientale del paziente (Grimaldi 2026).

Sotto il profilo operativo, l’applicativo informatico per l’inoltro telematico della certificazione medica è stato aggiornato per guidare il clinico (Grimaldi 2026). Durante la compilazione, il sistema proporrà due quesiti specifici volti a confermare la presenza della patologia cronica e delle condizioni ingravescenti per i pazienti della fascia di età interessata (Grimaldi 2026). La duplice risposta affermativa vincolerà il medico alla redazione del certificato introduttivo secondo il modello antecedente la riforma, indirizzando la pratica verso le Commissioni medico integrate presso l’Azienda Sanitaria Locale per la valutazione (Grimaldi 2026). Risulta essenziale informare l’assistito che l’erogazione delle provvidenze avverrà esclusivamente a seguito della presentazione dell’istanza amministrativa (Grimaldi 2026).
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L’ITER CERTIFICATIVO
Il paziente deve possedere tre criteri: età maggiore o uguale a settant’anni, presenza di patologia cronica, declino funzionale ingravescente. Il medico certificatore risponde affermativamente ai due quesiti del portale dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Il sistema richiede la compilazione del certificato nel formato previgente. La pratica viene inviata alla Commissione dell’Azienda Sanitaria Locale. Il paziente deve inoltrare domanda formale (Grimaldi 2026). |
Bibliografia
Grimaldi, Eduardo. 2026. “Riforma della disabilità e della Riforma anziani”. Nota operativa INPS Direzione di Cuneo, il 28 maggio.
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