BERTOLUSSO Dr Luciano

Marco si era presentato dal suo medico con un dolore epigastrico persistente, gonfiore, e il timore di una storia familiare pesante. Paolo, medico di famiglia e amico di lunga data, aveva deciso inizialmente per un approccio conservativo, richiedendo esami ematochimici, un test fecale per H. pylori e un’ecografia epatica per escludere cause organiche.

I risultati avevano però complicato il quadro: positività all’H. pylori, anemia sideropenica, e un’ecografia negativa per patologie biliari, ma suggestiva per steatosi. Di fronte a questi elementi — e soprattutto alla familiarità per carcinoma gastrico — Paolo aveva abbandonato la prudenza iniziale, optando per una gastroscopia.

La settimana successiva, Marco tornò in studio per il responso della gastroscopia. Paolo lo aspettava davanti al monitor del computer, un po’ più dottore del solito, un po’ meno amico.

Il referto endoscopico arrivò il giorno dopo. Paolo lo aprì con attenzione, sapendo che ogni parola pesava.

Referto EGDS:

  • Esofago: regolare per calibro, mucosa di aspetto normale.
  • Stomaco: mucosa antrale e corpo gastrico moderatamente iperemiche, con aspetto puntiforme e reticolato; visibili aree di edema mucoso. Assenza di ulcere o lesioni infiltranti.
  • Test rapido all’ureasi: positivo (campione antrale).
  • Duodeno: normoconformato, mucosa integra.
  • Campioni bioptici: prelevati da antro e corpo secondo protocollo di Sydney (in attesa di istologia).

Paolo sfogliò il referto endoscopico con attenzione.

Nessuna ulcera. Nessun danno esofageo. Cardias continente.

Eppure, Marco aveva avuto notti in cui il reflusso era così violento da svegliarlo di soprassalto, con tosse e sapore amaro in bocca. Un contrasto apparente, ma clinicamente plausibile.

I sintomi di Marco non trovavano riscontro in danni esofagei visibili. È noto che il reflusso può presentarsi anche in forma non erosiva, ma è altrettanto importante ricordare che H. pylori non è una causa nota di GERD, e alcuni studi suggeriscono persino un suo effetto protettivo nei confronti del reflusso acido (box n. 5 -precedente puntata).

L’anemia trovava ora un sospetto fondato: la gastroscopia aveva mostrato una mucosa gastrica iperemica, congesta, con segni di gastrite attiva diffusa, confermata istologicamente.

La vitamina B12 era ai limiti inferiori della norma, e in assenza di perdite acute o segni macroscopici di sanguinamento, la perdita cronica di ferro su mucosa infiammata e la compromissione dell’assorbimento gastrico apparivano le spiegazioni più plausibili.

Paolo si appuntò mentalmente un altro dettaglio tutt’altro che banale: Marco non aveva mai assunto inibitori di pompa protonica, né per automedicazione né su indicazione.

Un’assenza che, in fondo, aveva reso la diagnosi più leggibile, senza effetti mascheranti. Ma forse — pensò — un trattamento empirico avrebbe potuto contenere i sintomi nei mesi precedenti, ritardando però la corretta valutazione.

«La buona notizia è che non ci sono tumori né ulcere. Lo stomaco è infiammato, ma integro.»

Marco sospirò. «E la cattiva?»

«Hai una gastrite cronica attiva da Helicobacter pylori. È un’infiammazione seria, ma curabile. Le linee guida, inclusa l’OMS, raccomandano l’eradicazione ogni volta che l’infezione viene diagnosticata. In casi come il tuo, dove è indicata la gastroscopia, è fondamentale che l’eradicazione venga avviata solo dopo l’endoscopia, per non rischiare di mascherare lesioni infiammatorie che meritano valutazione istologica. Ora, finalmente, abbiamo tutto ciò che ci serve per iniziare il trattamento giusto.»

Marco lo guardò, teso. «Quindi niente più test, solo farmaci?»
«Esatto. Ma va fatto bene. Senza improvvisazioni.»

Paolo aprì la cartella clinica, già con l’idea ben chiara.
«Ti propongo la terapia raccomandata oggi sia in Italia ( Vedi Box n. 6) che a livello internazionale ( Vedi Box n. 7): si chiama Pylera®. È un regime quadruplice con bismuto, tetraciclina, metronidazolo e un inibitore di pompa protonica. Va assunto per dieci giorni, con regolarità assoluta.»

Marco fece una smorfia. «Sembra un trattamento di guerra.»

«Lo è. Ma funziona. In Italia, la resistenza alla claritromicina è superiore al 20%, e spesso c’è anche una doppia resistenza con il metronidazolo.

Per questo le Linee Guida SIGE-SILG 20231 e ACG 20248 non raccomandano più la vecchia terapia triplice. Serve un trattamento più efficace e strutturato.»

In Italia, secondo LG SIGE-SILG 2023 (pag. 13–15)1, e ACG 2024 (pag. 1736)8, la terapia quadruplice con bismuto (Pylera® + PPI) è raccomandata come prima linea, soprattutto in contesti ad alta resistenza.

«Dovrò prendere tutto questo insieme?»
«Sì. Le tre capsule di Pylera vanno prese dopo i pasti e prima di coricarti. Con acqua, mai con latte. E devi associare un PPI due volte al giorno, mattino e sera. Ti darò uno schema preciso.»

Marco annuì, prendendo nota. «E c’è da aspettarsi effetti collaterali?»
«Possono esserci: nausea, feci scure, un po’ di sapore metallico. Ma nulla che non si possa gestire. Ti consiglio di assumere anche un probiotico, come suggerito dalle Linee Guida, per ridurre il rischio di disturbi intestinali» (LG SIGE 2023, pag. 20)1.

Eccoti un promemoria utile:

Farmaco Dose Frequenza Durata Note pratiche
Pylera® (bismuto + metronidazolo + tetraciclina) 3 capsule 4 volte al giorno (dopo colazione, pranzo, cena e prima di coricarsi) 10 giorni Non assumere con latte o antiacidi. Ingerire con abbondante acqua.
IPP (es. esomeprazolo 40 mg) 1 compressa 2 volte al giorno (prima di colazione e cena) 10 giorni Obbligatorio per aumentare l’efficacia del trattamento.
Probiotico (opzionale ma consigliato)  secondo prodotto scelto 1–2 volte al giorno durante e/o dopo terapia Utile per ridurre nausea, diarrea, distensione addominale.

Avvertenze per il paziente:

  • Non saltare nessuna dose (compliance essenziale).
  • Effetti collaterali comuni: gusto metallico, urine scure, disturbi intestinali (transitori).
  • Non interrompere la terapia senza consulto medico.

 

«E dopo? Come sapremo se ha funzionato?»
«Dovremo aspettare almeno 4 settimane dopo la fine della terapia, sospendendo anche l’IPP per almeno 15 giorni. Poi rifaremo il test HpSAg. Se è negativo, abbiamo chiuso il cerchio.»

Marco uscì con un foglio dettagliato in mano, e una mappa chiara del percorso da fare. 

Dieci giorni dopo, la terapia era terminata. Marco si presentò in studio con la solita ironia affaticata.

«Sopravvissuto. Non mi sono perso nemmeno una capsula, anche se a metà settimana ho pensato di iniziare a ruggire come un bismuto radioattivo.»
Paolo sorrise. «Hai fatto bene. Questo tipo di terapia non funziona se non è seguita alla lettera.»

«E adesso? Mi sento un po’ meglio. Ho meno bruciore. Ma niente effetti speciali.»
«Perfetto. Ora dobbiamo aspettare. Il test HpSAg lo possiamo fare non prima di quattro settimane dalla fine della terapia, e devi sospendere il PPI almeno 15 giorni prima del test.»

«Quindi pausa protettore?»
«Sì, per permettere al test di essere accurato. Se il test sarà negativo, avremo eradicato il batterio. Se invece sarà ancora positivo, passeremo alla terapia di seconda linea.»

«Quella con l’antibiotico dei tendini?»
«Esatto: levofloxacina. Ma speriamo non serva.»

Paolo programmò il test HpSAg per un mese dopo, e ricordò a Marco di annotare qualsiasi sintomo nel frattempo. 

La guerra non era finita, ma la battaglia era stata combattuta con ordine.

 

Take Home Messages 

Diagnosi ed eradicazione dell’infezione da Helicobacter pylori
In pazienti <55 anni con dispepsia senza sintomi di allarme, è appropriato iniziare con la strategia “test-and-treat(ovvero test diagnostico seguito da trattamento eradicante in caso di positività) per H. pylori.8,9
L’urea breath test (UBT) è il test non invasivo di prima scelta per diagnosi e follow-up dell’eradicazione di H. pylori.1,8
In presenza di anemia sideropenica, familiarità per carcinoma gastrico o segni sistemici, è indicata EGDS precoce con biopsie.1,8–10
L’infezione da H. pylori va sempre eradicata se diagnosticata, anche in pazienti asintomatici con condizioni a rischio1.
La terapia quadruplice con bismuto (Pylera® + IPP) è raccomandata come prima linea in Italia, data l’alta resistenza alla claritromicina.1,8
Le terapie triplici con claritromicina non sono raccomandate in Italia per l’alta prevalenza di ceppi resistenti (>15–20%)1,12.
Dopo la terapia eradicante, il controllo dell’eradicazione va effettuato con UBT ≥4 settimane dopo la fine del trattamento (senza IPP)1.
L’uso di probiotici durante la terapia può ridurre gli effetti avversi gastrointestinali, migliorando la tollerabilità.1
L’ecografia epatica e vie biliari non è raccomandata di routine nella dispepsia, ma può essere utile in casi selezionati con dolore atipico.3,7

  

Box. 6 –  Terapie raccomandate dalle Linee Guida SIGE-SILG 2023
per l’eradicazione di
H. pylori

 (Fonte: LG SIGE-SILG 2023, pagg. 13–17)

Terapia raccomandata Farmaci Durata Indicazioni
1. Quadruplice con bismuto (Pylera®)

– Pylera®: 3 cps 4x/die (bismuto subcitrato, tetraciclina, metronidazolo)
– PPI 2x/die

10 giorni Prima scelta in Italia (alta resistenza claritromicina)
2. Concomitante – Amoxicillina 1g 2x/die
– Claritromicina 500mg 2x/die
– Metronidazolo 500mg 2x/die
– PPI 2x/die
14 giorni Alternativa in prima linea se Pylera non tollerata
3. Sequenziale – Giorni 1–5:
Amoxicillina 1g 2x/die
+ PPI 2x/die

– Giorni 6–10:
Claritromicina 500mg 2x/die
+ Metronidazolo 500mg 2x/die
+
 PPI 2x/die

10 giorni Prima linea alternativa valida
4. Seconda linea (dopo fallimento) – Levofloxacina 500mg 1x/die

 

– Amoxicillina 1g 2x/die

– PPI 2x/die

14 giorni Dopo fallimento della prima terapia (es. Pylera®)
5. Terapia di salvataggio – Rifabutina 150mg 2x/die- Amoxicillina 1g 2x/die

 

– PPI 2x/die

10–14 giorni Dopo ≥2 fallimenti terapeutici
6. Duplice ad alte dosi (alternativa) – Amoxicillina 1g 3x/die
PPI ad alte dosi (es. esomeprazolo 40mg 3x/die)
14 giorni Alternativa di salvataggio se altri regimi non tollerati

  

Box. 7 – Confronto tra le raccomandazioni italiane1 e quelle dell’ American College of Gastroenterology8:

  • La vecchia triplice con claritromicina non è più raccomandata in prima linea in Italia (resistenza >15–20%).
  • Probiotici consigliati per migliorare la tollerabilità, non obbligatori.
  • Il follow-up post-terapia si basa su test del respiro o antigeni fecali a distanza di almeno 4 settimane.

Tabella comparativa dettagliata tra le terapie menzionate nel documento ACG 2024 (Chey et al.)8 e le raccomandazioni ufficiali delle Linee Guida SIGE-SILG 20231.

Tabella comparativa – Terapie per l’eradicazione di H. pylori

Regime terapeutico Composizione e durata Indicazioni ACG 20248 Raccomandazione SIGE-SILG 20231 Note e confronto
1. PPI + Claritromicina + Amoxicillina(Triplice classica)

PPI 2x/die + Claritromicina 500mg 2x/die + Amoxicillina 1g 2x/die
Durata:
14 giorni

Solo se resistenza claritromicina <15% Non raccomandata in Italia In Italia la resistenza alla claritromicina >20% → regime inefficace nella maggior parte dei casi.
2. Bismuth quadruple therapy (BQT)(Pylera®) Bismuto + Tetraciclina + Metronidazolo 3 cps 4x/die + PPI 2x/die
Durata:
10 giorni

Prima linea universale

Prima scelta raccomandata

Alta efficacia
anche in presenza
di doppia resistenza (claritro + metro). 

 

Più effetti collaterali GI.

3. Concomitant therapy PPI + Amoxicillina + Claritromicina + Metronidazolo
Durata:
10–14 giorni
Alternativa in prima linea Alternativa in prima linea Buona efficacia,
ma meno indicata
in presenza
di doppia resistenza. 

 

 

Più tollerabile della BQT.

4. Rifabutin triple therapy PPI + Amoxicillina 1g 2x/die + Rifabutina 150mg 2x/die
Durata:
10–14 giorni
Terapia di salvataggio (≥3 fallimenti) Raccomandata come terapia di salvataggio Utile ma costosa e potenzialmente mielotossica → usata solo dopo fallimenti multipli.
5. PCAB dual therapy (P-CAB + amoxicillina) P-CAB (es. vonoprazan) + Amoxicillina ad alte dosi 
Durata:
7–14 giorni
Nuova opzione molto promettente (dove disponibile) Non raccomandata (non disponibile in Italia) Molto efficace in Asia (Giappone), non ancora autorizzata/standardizzata in Europa.
6. PCAB triple therapy PCAB + Amoxicillina + Claritromicina Come sopra Non disponibile Idem come sopra. Utilizzabile solo in contesti specifici (es. Asia).
7. Quinolone-based therapy(Levofloxacina) PPI + Amoxicillina 1g 2x/die + Levofloxacina 500mg 1x/die
Durata:
10–14 giorni
Seconda linea dopo fallimento Seconda linea raccomandata

Efficace ma attenzione a eventi avversi (tendinopatie, QT lungo). 

Da non usare in prima linea.

8. High-dose PPI dual therapy PPI ad alte dosi (es. esomeprazolo 40mg 3x/die) + Amoxicillina 1g 3x/die
Durata:
14 giorni
Alternativa in caso di allergie/intolleranze Opzione di salvataggio Tollerata meglio ma leggermente meno efficace. Utile in pazienti fragili o multiresistenti.
9. Susceptibility-guided therapy Terapia mirata dopo test di sensibilità antibiotica su biopsie Opzione preferibile dopo 2 fallimenti Solo dopo 2–3 fallimenti terapeutici Non applicabile in prima linea. Necessita di test microbiologico su coltura o PCR.
10. Probiotics (supporto)  Lattobacilli, Saccharomyces boulardii, ecc. Non parte della terapia, ma raccomandata come supporto (LG SIGE 2023 p. 20) 1 Suggerita per migliorare la tollerabilità Non aumenta l’efficacia, ma riduce effetti collaterali GI. Uso raccomandato durante la terapia.

 

Osservazioni conclusive:

 

  1. Le LG SIGE-SILG sono più restrittive sull’uso della triplice classica, che non è più raccomandata in Italia.
  2. Entrambe le linee guida (ACG 2024 e SIGE 2023) raccomandano fortemente l’uso della quadruplice con bismuto (BQT) (Pylera®) in prima linea, soprattutto nei Paesi con alta resistenza alla claritromicina.
  3. PCAB-based therapies (vonoprazan) sono promettenti, ma non disponibili in Italia.
  4. Entrambe le LG concordano su un approccio stepwise: prima linea robusta, seconda linea con fluorochinoloni, poi rifabutina o regime guidato dalla sensibilità.
Bibliografia

1 SNLG, SIGE, SIED. Linee Guida Per Il Trattamento Dell’infezione Da Helicobacter Pylori In Italia. 2023; published online Jan 11. https://www.iss.it/documents/20126/8404120/LG-435-SIGE-Terapia-H-pylori.pdf/b3c1b9c9-8310-6479-c861-8bfc28fbc3c0?version=1.0&t=1678806920037.

2 Malfertheiner P, Megraud F, Rokkas T, et al. Management of Helicobacter pylori infection: the Maastricht VI/Florence consensus report. 2022; published online Sept 1. DOI:10.1136/gutjnl-2022-327745.

3 Stanghellini V, Chan FKL, Hasler WL, et al. Gastroduodenal Disorders. Gastroenterology 2016; 150: 1380–92.

4 Arnold MJ. Diagnosis and Management of Celiac Disease: Guidelines From the American College of Gastroenterology. afp 2024; 109: 92–3.

5 Zingone F, Norman GL, Smecuol E, et al. Utilizing both IgA tissue transglutaminase and IgG-deamidated gliadin peptide antibodies offers accurate celiac disease diagnosis without duodenal biopsy. Digestive and liver disease : official journal of the Italian Society of Gastroenterology and the Italian Association for the Study of the Liver 2024. DOI:10.1016/j.dld.2024.10.010.

6 Black CJ, Paine PA, Agrawal A, et al. British Society of Gastroenterology guidelines on the management of functional dyspepsia. Gut 2022; 71: 1697–723.

7 Manes G, Paspatis G, Aabakken L, et al. Endoscopic management of common bile duct stones: European Society of Gastrointestinal Endoscopy (ESGE) guideline. Endoscopy 2019; 51: 472–91.

8 Chey WD, Howden CW, Moss SF, et al. ACG Clinical Guideline: Treatment of Helicobacter pylori Infection. The American Journal of GASTROENTEROLOGY 2024; 119.

9 Beresniak A, Malfertheiner P, Franceschi F, Liebaert F, Salhi H, Gisbert JP. Helicobacter pylori “Test-and-Treat” strategy with urea breath test: A cost-effective strategy for the management of dyspepsia and the prevention of ulcer and gastric cancer in Spain—Results of the Hp-Breath initiative. Helicobacter 2020; 25: e12693.

10 Serra J, Alcalá-González LG, Mendive JM, Santander Vaquero C, Serrano Falcón B. Updated document on the management of functional dyspepsia by the Asociación Española de Neurogastroenterologia y Motilidad (ASENEM) and Sociedad Española de Medicina Familiar y Comunitaria (semFYC). Rev Esp Enferm Dig 2025; 117. DOI:10.17235/reed.2025.10572/2024.

11 Katz PO, Dunbar KB, Schnoll-Sussman FH, Greer KB, Yadlapati R, Spechler SJ. ACG Clinical Guideline for the Diagnosis and Management of Gastroesophageal Reflux Disease. Official journal of the American College of Gastroenterology | ACG 2022; 117: 27.

12 Fiorini G, Zullo A, Saracino IM, Pavoni M, Vaira D. Antibiotic resistance pattern of Helicobacter pylori strains isolated in Italy during 2010-2016. Scand J Gastroenterol 2018; 53: 661–4.