Il Fascicolo Sanitario Elettronico, o FSE, sta diventando il punto di riferimento per consultare e gestire molti documenti sanitari senza dover conservare fogli, tornare allo sportello o recuperare all’ultimo momento una ricetta. In Piemonte i servizi sono accessibili attraverso Salute Piemonte e raccolgono, tra gli altri, referti, prescrizioni, lettere di dimissione, verbali di Pronto Soccorso e altri documenti della propria storia sanitaria.
Per entrare nel Fascicolo si possono utilizzare SPID, Carta d’identità elettronica (CIE) oppure Tessera sanitaria attivata come Carta nazionale dei servizi (TS-CNS). Una volta effettuato l’accesso, vale la pena conoscere alcune funzioni che possono semplificare concretamente la vita quotidiana.
Referti: ricordarsi di chiedere il ritiro online
Chi esegue un esame di laboratorio o di radiologia può evitare di tornare in struttura per ritirare il referto. Il passaggio importante avviene però prima: al momento della prenotazione o dell’accettazione dell’esame occorre chiedere il “ritiro online” del referto. Quando il documento sarà disponibile, potrà essere consultato nella sezione “Ritiro e consultazione documenti” del Fascicolo.
Se il ticket è dovuto, deve essere stato pagato. Per alcuni referti è disponibile anche un accesso facilitato, utile a chi non dispone delle normali credenziali di accesso al FSE: in questo caso si utilizzano i dati e il codice identificativo consegnati dalla struttura al momento dell’accettazione. Le indicazioni ricevute insieme alla prenotazione o all’esame vanno quindi conservate fino al ritiro.
Ricette dematerializzate: il promemoria non è più indispensabile
Nel Fascicolo è possibile consultare le ricette dematerializzate, sia quelle ancora utilizzabili sia quelle già utilizzate o scadute. Per ogni prescrizione sono disponibili le informazioni necessarie, tra cui il numero della ricetta elettronica (NRE), il medico prescrittore e il farmaco o la prestazione indicata.
È una funzione particolarmente utile, per esempio, quando serve il numero NRE per prenotare una visita o un esame e non si ha con sé il promemoria cartaceo. La ricetta può essere visualizzata e, quando necessario, scaricata o stampata.
Farmaci: in farmacia può bastare la tessera sanitaria
Un altro servizio consente di ritirare i farmaci prescritti senza presentare la ricetta cartacea. Prima, però, il servizio deve essere attivato nel proprio Fascicolo: occorre esprimere il consenso previsto e abilitare almeno una farmacia abituale. A quel punto, nella farmacia scelta, è sufficiente presentare la tessera sanitaria; attraverso il codice fiscale il farmacista può accedere alle prescrizioni disponibili.
Se ci si reca in una farmacia diversa da quella precedentemente abilitata, può essere necessario autorizzare la consultazione della ricetta attraverso il proprio dispositivo. Conviene quindi configurare il servizio in anticipo, senza aspettare il momento in cui si ha bisogno del farmaco.
Il consenso alla consultazione: perché è importante
Il Fascicolo non serve soltanto al cittadino per avere a disposizione i propri documenti. Può essere uno strumento utile anche per il medico che lo assiste, perché consente di consultare referti e altri elementi della storia clinica. Perché il medico possa vedere i documenti presenti nel FSE è però necessario che il cittadino abbia espresso il consenso alla consultazione.
Il consenso può essere controllato e gestito nell’apposita sezione del Fascicolo. Se non è ancora stato espresso, può anche essere acquisito dall’operatore sanitario durante la visita, secondo le modalità previste. È un passaggio importante soprattutto quando si desidera che il proprio medico possa valutare un referto già disponibile online senza doverne consegnare una copia su carta.
Da dove cominciare
Il consiglio più semplice è accedere a Salute Piemonte e verificare tre cose: le credenziali con cui entrare nel Fascicolo, lo stato dei consensi e i servizi già attivi. Poi è utile ricordare poche regole pratiche: chiedere il ritiro online quando si prenota o si esegue un esame; consultare la sezione delle ricette dematerializzate prima di cercare un vecchio promemoria; configurare in anticipo la farmacia abituale se si vuole utilizzare il ritiro dei farmaci con tessera sanitaria.
Il Fascicolo Sanitario Elettronico non sostituisce il rapporto con il medico e non interpreta i risultati degli esami. Può però rendere più semplice l’accesso alle informazioni, ridurre spostamenti e attese e permettere al cittadino di avere più facilmente a disposizione la propria documentazione sanitaria. Regione Piemonte e CSI Piemonte hanno inoltre realizzato brevi video informativi dedicati proprio a queste funzioni, pensati per cittadini e operatori sanitari.