la sottoscrizione del Protocollo d’intesa tra l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Cuneo e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cuneo rappresenta un passaggio importante nel lavoro quotidiano delle nostre Istituzioni. Non è un atto soltanto formale: è una scelta di metodo, fondata sulla consapevolezza del diverso e autonomo ruolo che ciascuno è chiamato a svolgere nell’interesse pubblico.
La Procura esercita le proprie funzioni nell’ambito dell’accertamento dei fatti e della tutela della legalità; l’Ordine, ente pubblico non economico, è chiamato a garantire il corretto esercizio della professione, la tenuta degli Albi e l’applicazione delle norme deontologiche. Ruoli distinti, prerogative proprie, responsabilità non sovrapponibili. Proprio questa chiarezza rende possibile una collaborazione efficace: non una commistione di competenze, ma un rapporto istituzionale rispettoso, costruttivo e definito.
Il Protocollo nasce dall’esigenza di rendere più lineari e corretti i rapporti operativi fra Procura e Ordine, soprattutto sul terreno delicato dei flussi informativi. Le segnalazioni e gli esposti che riguardino fatti potenzialmente rilevanti sul piano penale richiedono infatti coordinamento, attenzione e tempi adeguati. L’Ordine, prima di avviare iniziative istruttorie che possano interferire con le indagini preliminari, informerà la Procura; a sua volta, la Procura potrà comunicare all’Ordine, nei limiti consentiti dalla legge, le informazioni necessarie perché siano esercitate le funzioni attribuite all’ente ordinistico.
Non si tratta di anticipare giudizi né di sovrapporre il procedimento disciplinare a quello penale. Al contrario, l’accordo tutela le garanzie di tutti, nel rispetto del segreto investigativo, della protezione dei dati personali e delle prerogative di ciascuna Istituzione. Stabilire canali riservati e procedure condivise significa ridurre incertezze, evitare duplicazioni e prevenire interferenze, assicurando che ogni soggetto possa intervenire nel perimetro fissato dalla legge.
Un’attenzione particolare è dedicata al contrasto dell’esercizio abusivo della professione medica e odontoiatrica. È un fenomeno che mette a rischio la salute delle persone e incrina il patto di fiducia tra cittadini e professionisti. Anche su questo fronte, la collaborazione con l’Autorità giudiziaria può consentire all’Ordine di valutare tempestivamente le iniziative di propria competenza, inclusa, quando ne ricorrano le condizioni, la partecipazione ai procedimenti come soggetto offeso o parte civile.
Per l’OMCeO di Cuneo questo Protocollo è dunque uno strumento concreto di servizio. Rafforza la capacità dell’Ordine di svolgere con rigore e trasparenza le funzioni affidategli dallo Stato; offre ai medici e agli odontoiatri un quadro di relazioni istituzionali più chiaro; contribuisce a proteggere cittadini e professione. La qualità delle Istituzioni si misura anche dalla loro capacità di dialogare senza rinunciare alla propria autonomia. È questo lo spirito con cui abbiamo aderito all’intesa: costruire procedure semplici, corrette e affidabili, al servizio della legalità, della deontologia e della salute della comunità.
Il Presidente OMCeO Cuneo