L’obbligo di istituire la figura del Direttore sanitario ricorre ogniqualvolta una attività odontoiatrica (o medica) venga svolta in forma impersonale (societaria). Questa disposizione di legge è necessaria per fornire un organo di garanzia all’interno delle strutture che vigili affinché l’interesse della salute del paziente sia sempre tutelato, e che sia prevalente rispetto ad interessi diversi, ad esempio quello economico. Questo perché il professionista è vincolato a un codice deontologico, mentre l’impresa per definizione non lo è. Il ruolo del direttore sanitario rappresenta, nelle intenzioni di chi l’ha concepita, una delle funzioni più nobili e delicate che un professionista medico possa ricoprire.
A seconda delle circostanze specifiche in cui opera, è anche una delle attività più difficili che si possano svolgere.
L’imprenditore sanitario infatti persegue legittimi interessi economici, ma lo Stato si è assicurato che tali obiettivi non vengano conseguiti a scapito di un bene primario come quello della salute dei cittadini. L’asimmetria informativa insita nel rapporto medico-paziente e la soggettività di alcune valutazioni cliniche possono determinare condizionamenti da parte del titolare d’impresa sul personale medico che vi opera, allo scopo di conseguire maggior profitto invece che maggior beneficio per il paziente. In sostanza, il direttore sanitario, pur pagato dalla struttura, ha lo scopo di limitarne l’orizzonte speculativo e ricondurre l’operato alla tutela della salute del paziente prima di ogni altra cosa.
All’interno di una impresa (si tratti di Srl o di qualsiasi altra forma giuridica) il direttore sanitario è responsabile di un vasto numero di materie, sulle quali deve avere sviluppato competenze adeguate. Semplificando , possiamo dire che il direttore sanitario di una struttura è responsabile, o quantomeno corresponsabile, di qualsiasi cosa accada all’interno della struttura.
Volendo fare un elenco delle responsabilità del direttore sanitario possiamo indicare analiticamente le seguenti aree:
- Requisiti strutturali sotto il profilo igienico sanitario
- Smaltimento di rifiuti liquidi, solidi e gassosi
- Definizione e verifica di protocolli di sterilizzazione e sanificazione ambientale
- Valutazioni di qualità delle apparecchiature e dispositivi medici
- Responsabilità di denunce e certificazioni
- Formulazione della carta dei servizi
- Gestione dei conflitti e dei contenziosi
- Tutela della privacy
- Pubblicità sanitaria: targhe, elenchi telefonici, siti web
- Controllo del personale e controllo sull’ammissione di personale volontario, frequentatori ai fini di eventuale riconoscimento di professionalità
- Gestione cartelle cliniche
- Controlli di farmaci e disciplina degli stupefacenti
- Controllo di qualità sull’attività clinica
- Promozione e vigilanza sull’applicazione dei consensi informati ai trattamenti sanitari
- Definizione modalità di gestione in caso di urgenza
- Promozione dei principi etici garantendo il rispetto del Codice Deontologico
- Verifica dei titoli del personale e del rispetto delle competenze
La presenza sempre più frequente negli studi odontoiatrici di consulenti “esterni” saltuari e promiscui complica la verifica di tempi e modalità degli interventi e spesso anche l’identità dei sanitari. Per tutelarsi è consigliabile richiedere ad ogni singolo professionista la documentazione dei titoli posseduti ed una copia della Polizza personale di responsabilità professionale (verificandone la scadenza), mantenendo un elenco aggiornato con la sottoscrizione di un contratto di collaborazione. La stessa attenzione va dedicata alla stesura e compilazione del diario clinico riportando con diligenza i nominativi dei sanitari impegnati. Questo per evitare difficoltà quando, creato un danno al paziente, devono essere ricostruiti i fatti e le responsabilità degli operatori.
Su quali leve il D.S. può fare affidamento per svolgere adeguatamente il suo compito? E, se il direttore sanitario non ha potere di comando all’interno dell’impresa, come può imporre comportamenti virtuosi e contemporaneamente tutelarsi da azioni scorrette intentate da altri ma che ricadono, sotto il profilo della responsabilità, anche su di lui
Innanzitutto, la sua funzione deve essere quella di consulente e controllore piuttosto che quella di esecutore. È tenuto a vigilare sulla propria area di competenza, e, nel caso, a segnalare eventuali problemi reali o potenziali, preferibilmente per iscritto. Il codice deontologico, al cui rispetto è assoggettato, prevede che qualora le segnalazioni fossero ignorate o disattese è tenuto ad inoltrare segnalazione all’Ordine di competenza. Qualora fosse necessario egli deve denunciare la stessa società per cui lavora agli organismi di controllo, ed eventualmente abbandonare l’incarico, per evitare l’accusa di dissimulare una complicità di fatto dietro notifica o comunicazione interne.
Si consiglia quindi all’assunzione dell’incarico di stipulare un contratto che con massima chiarezza tuteli entrambe le parti, rispondendo alle esigenze degli studi odontoiatrici che necessitano di un Direttore Sanitario e dei professionisti che ricoprono questo ruolo. Il Contratto di Direttore Sanitario è lo strumento fondamentale per regolamentare il rapporto tra il titolare dell’autorizzazione sanitaria e il professionista incaricato di ricoprire questo ruolo, garantendo il rispetto delle normative vigenti e delle responsabilità deontologiche.
In tale documento dovranno essere previsti:
- Oggetto del contratto: definizione del ruolo e delle attività del Direttore Sanitario.
- Durata e modalità di rinnovo: specifica la validità del contratto e le condizioni per l’eventuale proroga o risoluzione.
- Obblighi del Direttore Sanitario: include le responsabilità relative alla gestione igienico-sanitaria, alla supervisione del personale e alla conformità normativa.
- Obblighi del Committente: stabilisce gli impegni della struttura odontoiatrica nei confronti del Direttore Sanitario.
- Compensi e modalità di pagamento: dettagli sulle condizioni economiche dell’incarico.
- Esclusioni: elenca le attività non incluse nel contratto, come prestazioni cliniche dirette sui pazienti.
- Clausole di incompatibilità: verifica che il Direttore Sanitario non si trovi in situazioni di conflitto d’interesse.
- Recesso e risoluzione: regola le modalità di interruzione anticipata dell’incarico.
- Norme di responsabilità e tutela legale: specifica le garanzie per entrambe le parti.
In particolare. dovranno essere ben strutturati i seguenti punti:
- Chiarezza nei ruoli e nelle responsabilità
- Tutela legale
- Garanzia di conformità normativa
- Gestione efficace della struttura sanitaria
- Indipendenza professionale
- Se è prevista copertura assicurativa per la responsabilità professionale
- Quali sono gli obblighi di aggiornamento professionale del Direttore Sanitario
- Se il Direttore Sanitario ha poteri decisionali sulla gestione economica della struttura
- Cosa succede in caso di contestazioni da parte dell’Ordine Professionale
- Quali strumenti ha il Direttore Sanitario per far rispettare le normative all’interno della struttura
- Come viene regolato il diritto di recesso dal contratto
In linea generale il direttore sanitario, contrariamente a tutti gli altri professionisti medici od odontoiatri, ha un obbligo di risultato e non di mezzi.
Nel caso si opti per un incarico retribuito si ritiene comunemente inappropriato che il compenso del direttore sanitario possa essere commisurato ai volumi di prestazioni svolte oppure, più in generale, ai risultati economici della struttura. Il consiglio è quello di stabilire un compenso fisso forfettario con, eventualmente, la possibilità di rimborsare le spese sostenute in ragione del proprio ufficio.
Quindi, in considerazione dei fatti esposti, si evidenzia di porre molta attenzione prima di accettare un incarico così oneroso per le conseguenze anche penali nel caso di omissioni nella gestione dello studio.
Gianpaolo DAMILANO
Presidente Commissione Albo Odontoiatri