Il Piemonte si colloca stabilmente tra le regioni con i livelli più elevati di circolazione dei virus respiratori, con un’incidenza che ha superato la soglia epidemica e una curva ancora in salita. Questo quadro regionale si riflette anche nella provincia di Cuneo: al Santa Croce e Carle e negli altri ospedali della “Granda” (Savigliano, Mondovì, Verduno, Saluzzo, Ceva) si osserva un incremento degli accessi per febbre, tosse, broncopolmoniti e riacutizzazioni di BPCO e scompenso cardiaco, con il rischio concreto di rivedere – o superare – i picchi di sovraffollamento dello scorso inverno.
Sul fronte della prevenzione, il Ministero della Salute ha pubblicato le raccomandazioni per la stagione 2025–2026: il vaccino antinfluenzale è indicato dai 6 mesi di età in su, con offerta attiva e gratuita per over 60, soggetti con patologie croniche, donne in gravidanza, operatori sanitari, bambini 6 mesi–6 anni e altri gruppi a rischio. Nonostante ciò, la copertura vaccinale negli over 65 in Piemonte si è fermata nella scorsa stagione ben al di sotto dell’obiettivo minimo del 75% previsto dal Piano nazionale prevenzione vaccinale.
ASL CN1 e ASL CN2 hanno attivato da metà ottobre una rete vaccinale che coinvolge medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, servizi vaccinali aziendali e numerose farmacie del territorio. Per i medici della provincia di Cuneo questo significa, da un lato, promuovere attivamente la vaccinazione in ogni contatto utile con i pazienti eleggibili (ambulatorio, domicilio, RSA, dimissioni protette) e, dall’altro, prepararsi a gestire in modo appropriato i flussi in pronto soccorso e nei reparti.
Le misure non farmacologiche restano un pilastro: uso di mascherina se sintomatici, igiene delle mani, permanenza a casa in caso di febbre, protezione degli anziani e dei fragili in famiglia. Nella pratica clinica quotidiana, un triage attento consente di distinguere i quadri a rischio evolutivo, orientare l’uso di test diagnostici e impostare precocemente terapia e monitoraggio nei pazienti più vulnerabili.
Per la “Granda” il messaggio è chiaro: la curva sta salendo, ma abbiamo strumenti per attenuare l’impatto. La loro efficacia dipenderà dalla capacità della rete dei medici di famiglia e degli ospedalieri di fare squadra, prevenire dove possibile e gestire con lucidità i casi più complessi.
Fonti
- Istituto Superiore di Sanità – Sorveglianza RespiVirNet, bollettini stagionali 2025–2026.
- Ministero della Salute – Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2025–2026 (Circolare e materiali informativi).
- Regione Piemonte / SeREMI – Report settimanali sull’andamento delle infezioni respiratorie e dell’influenza.
- ASL CN1 – Comunicati e pagine istituzionali sulla campagna di vaccinazione antinfluenzale 2025–2026.
- ASL CN2 – Informazioni per i cittadini su vaccinazioni antinfluenzali e organizzazione territoriale.
- Piano nazionale prevenzione vaccinale (PNPV) – Obiettivi di copertura per l’influenza negli over 65.