Grazie alla fattiva collaborazione del Comune di Roccaforte Mondovì e dell’Istituto Idrotermale di Lurisia, la conferenza ha riunito autorevoli relatori, consolidando il ruolo del termalismo non solo come presidio di salute, ma anche come motore di sviluppo economico e turismo sostenibile.
Ad aprire i lavori del 3 ottobre nella storica Sala del Ministero a Roccaforte Mondovì l’intervento da remoto del prof. Horst Kunhardt (Università di Deggendorf, Germania) con una lectio magistralis sul tema “Living in an Ageing Society”, analizzando come il termalismo possa rispondere efficacemente alle sfide poste dall’invecchiamento della popolazione. A seguire la tavola rotonda, moderata dal banchiere e saggista Beppe Ghisolfi, che ha esplorato le vie per la creazione di un Ecosistema Termale Sostenibile e Integrato.
Ad animare il dibattito una qualificata rappresentanza istituzionale e imprenditoriale che ha sottolineanto il ruolo cruciale delle istituzioni e delle imprese ai fini della valorizzane della risorsa generativa acqua attraverso iniziative di promozione e innovazione tecnologica attente a sostenibilità e accessibilità. A testimoniare il coinovolgimento del territorio cunnese i sindaci Paolo Bongiovanni (Roccaforte M.vì), Luca Robaldo anche presidente delle Provincia (Mondovì), Adriano Bertolino (Frabosa Sottana), al vice sindaco di Frabosa Soprana Aldo Peirano, all’assessora al Tursimo, Manifestazioni e Metro Montagna della città di Cuneo Sara Tomatis, con i rapppresentati di importanti realtà temali quali Ascolani, Acqui Terme,Stufe di Nerone e Boario Terme rappresentata per l’occazione dal sindaco di Darfo Dario Colossi con l’Assessore al Turismo e Termalismo Giuseppe Dadà.
Nella seconda giornata, svolta il 4 ottobre al Salone delle Terme di Lurisia, la conferenza prevalentemente scientifica, con due sessioni accreditate ECM con discenti medici, fisioterapisti, infermieri, psicologi e altri professionisti sanitari e docenti di rilievo nazionale e internazionale che hanno approfondito i benefici terapeutici della medicina termale in relazione a patologie ad alto impatto sociale, quali:
- Condizioni di Post-COVID 19;
- Psoriasi volgare a placche;
- Malattie infiammatorie croniche delle vie respiratorie e dell’apparato otorinolaringoiatrico.
Il prof. Benoit Duguè (Università di Poitiers, Francia), ha approfondito il ruolo dell’attività fisica adattata in ambito termale, il prof. Domenico Gattuso (Università Mediterranea di Reggio Calabria) si è concentrato sulla mobilità sostenibile come leva per migliorare l’accesso alle aree termali.
A sottolineare il ruolo cruciale della fisioterapia nel percorso termale, le relazioni di professionisti quali Alberto Sugliano (fisioterapista, già allenatore federale), Paola Pirocca (in rappresentanza dell’Ordine dei Fisioterapisti di Piemonte e Valle d’Aosta) e Manuel Rocco (per l’Associazione Italiana Fisioterapisti) ambasciaotri dell’importanza di un approccio integrato e multidisciplinare alle cure.
Silvia Invernizzi, architetto e consulente di strategia integrata, ha tracciato una visione sul futuro delle strutture termali con la relazione “Evoluzione estetica, funzionale e culturale delle strutture termali” illustrando come l’architettura del benessere debba fondere sostenibilità e innovazione, trasformando le terme in moderni poli esperienziali, nel pieno rispetto del patrimonio culturale e paesaggistico.
La capacità di Th.I.Co. 2025 di riunire allo stesso tavolo figure complementari e rappresentative della sinergia tra amministrazioni locali, istituzioni provinciali e regionali, mondo imprenditoriale e professionisti ha favorito la chiara volontà di fare sistema.