A cura di

Marco Bevilacqua Odontoiatra
e Gian Paolo Damilano Medico chirurgo, Odontostomatologo

Introduzione

Negli ultimi anni molti colleghi hanno affiancato o sostituito la partita IVA tradizionale con forme societarie: SRL, STP, poliambulatori. Le regole ENPAM, però, non sempre sono intuitive, soprattutto quando entrano in gioco la Quota B e il famoso 0,5% sul fatturato odontoiatrico.

Dott. Gian Paolo Damilano

Questo articolo, scritto a dicembre 2025, utilizza le scadenze ormai trascorse del 2025 solo come esempio didattico, per chiarire – una volta per tutte – la posizione di SRL e STP in termini generali.

1. Quota B: il filo rosso che segue il professionista

La Quota B del Fondo di previdenza generale ENPAM raccoglie il reddito da libera professione del singolo medico/odontoiatra, qualunque sia la forma con cui viene prodotto:

  • attività con partita IVA individuale;

  • quote di reddito/utile, compensi o emolumenti che derivano da società che svolgono attività sanitaria, in proporzione alla partecipazione del socio.

Ogni anno il professionista dichiara il reddito dell’anno precedente con il Modello D e versa la relativa Quota B. Nel 2025, ad esempio, i redditi 2024 sono stati dichiarati con il Modello D 2025 entro inizio settembre, ma la logica resta valida per tutti gli anni:

Dott. Marco Bevilacqua

il reddito 202X si dichiara nel Modello D dell’anno successivo, e su quel reddito si calcola la Quota B.

La società, quindi, non sostituisce la posizione ENPAM del socio: semplicemente genera reddito che “arriva” comunque alla Quota B individuale, se e quando diventa reddito professionale del singolo.

Box.1 – Glossario minimo

  • Quota A: contribuzione obbligatoria legata all’iscrizione all’Ordine, indipendente dal reddito.

  • Quota B: contribuzione sul reddito libero-professionale dichiarato con Modello D.

  • SRL/poliambulatorio con direttore sanitario: struttura sanitaria autorizzata, con un responsabile medico/odontoiatra.

  • STP (Società tra professionisti): forma associativa “ibrida”, più vicina allo studio associato, in cui i soci restano professionisti in prima linea.

  • Contributo 0,5%: contributo aggiuntivo sul fatturato odontoiatrico di alcune società (vedi sotto), distinto dalla Quota B dei singoli.

2. SRL e contributo dello 0,5%: quando scatta davvero

Per il mondo odontoiatrico è stato introdotto uno specifico contributo:

  • 0,5% del fatturato imponibile annuo

  • dovuto dalle società che esercitano attività odontoiatrica (quelle che erogano le prestazioni della legge 409/1985)

  • e che hanno un direttore sanitario odontoiatra.

Queste società hanno un proprio codice ENPAM e, ogni anno, dichiarano il fatturato dell’anno precedente e versano lo 0,5%.
Le STP senza direttore sanitario e gli studi associati, invece, non versano lo 0,5% a livello societario: restano però tutti gli obblighi di Quota B a carico dei singoli professionisti.

Nel 2025, per esempio, le scadenze (ormai trascorse) erano:

  • dichiarazione dei redditi libero-professionali 2024 (Modello D 2025) entro fine estate;

  • pagamento dei contributi Quota B 2025 entro l’autunno;

  • dichiarazione e versamento del 0,5% sul fatturato 2024 entro fine settembre 2025.

Non ci interessa qui il calendario dettagliato – che cambia con eventuali proroghe – ma il meccanismo: ogni anno si ripete lo stesso schema, con scadenze fissate a cavallo tra estate e autunno, sia per il professionista sia per la società.

Box.2 – Tre casi pratici (semplificati)

  1. Odontoiatra A, partita IVA + socio di SRL odontoiatrica con DS

    • Quota B personale su: reddito netto prodotto con la sua partita IVA + quota di reddito/utile proveniente dalla SRL.
    • La SRL, come struttura, versa lo 0,5% sul fatturato odontoiatrico.
      → A livello ENPAM si paga sia come persona fisica, sia come società.
  2. Odontoiatra B, socio di STP senza direttore sanitario

    • Nessun 0,5% societario.
    • Quota B personale su: compensi e redditi che B percepisce dalla STP (più eventuale partita IVA personale).
      → La contribuzione è tutta “in capo” alle persone fisiche, non alla società.
  3. Medico specialista non odontoiatra in poliambulatorio SRL

    • La SRL può essere tenuta allo 0,5% solo sulla parte odontoiatrica del fatturato, se presente.
    • Il medico versa comunque Quota B sul proprio reddito libero-professionale (da SRL, da partita IVA, ecc.).
      → Anche chi non è odontoiatra può essere coinvolto nel “mosaico” societario, ma resta il principio: la Quota B segue il reddito professionale del singolo.

3. Cosa ci ha insegnato il 2025 (e perché vale anche per gli anni futuri)

Il 2025 è stato un anno “esemplare” per capire le criticità del sistema:

  • molti colleghi si sono accorti tardi degli adempimenti (Modello D, 0,5% societario) e si sono trovati a fare i conti con sanzioni e ravvedimenti;

  • le società odontoiatriche hanno sperimentato il peso concreto dello 0,5% nei loro bilanci, soprattutto in contesti di forte concorrenza e costi elevati;

  • diversi studi di consulenza hanno sottolineato il rischio di una “doppia imposizione”: prima sul fatturato della società, poi sul reddito professionale del socio.

Da un lato, ENPAM persegue una logica di equità, cercando di evitare che chi lavora tramite società contribuisca meno rispetto al singolo libero professionista: a parità di attività e di reddito, dovrebbero corrispondere contributi comparabili.
Dall’altro lato, la sovrapposizione tra contributo societario e personale, unita alla frammentazione delle forme giuridiche (partita IVA, studio associato, STP, SRL, poliambulatorio), genera una complessità amministrativa che molti colleghi vivono con fatica.

In prospettiva, le implicazioni pratiche sono almeno tre:

  1. Scelta della forma societaria
    Sempre più spesso non è guidata solo da motivazioni organizzative o cliniche, ma anche da considerazioni fiscali e previdenziali (es. preferire STP senza DS rispetto a SRL odontoiatrica con 0,5%).

  2. Bisogno di consulenza specializzata
    Diventa quasi indispensabile un commercialista esperto in sanità che conosca bene le regole ENPAM, per evitare errori formali e calcoli errati di Quota B o del 0,5%.

  3. Ruolo dell’Ordine
    Gli Ordini provinciali – incluso quello di Cuneo – possono avere un ruolo importante nel favorire momenti di informazione condivisa (serate, schede pratiche, FAQ), soprattutto per i colleghi più giovani che si affacciano alla libera professione.

Box.3 – Come leggere oggi le “vecchie” scadenze

Anche se a dicembre 2025 le scadenze di quest’anno sono già alle nostre spalle, è utile usarle come “modello-tipo”:

Ogni anno

  • si dichiara il reddito dell’anno precedente (Modello D);
  • si versano i contributi Quota B;
  • le società odontoiatriche, se tenute, versano lo 0,5% sul fatturato odontoiatrico dell’anno precedente.

Quando usciranno i calendari 2026 e successivi, basterà traslare il ragionamento: ciò che oggi abbiamo visto per il 2025 resta una guida su “chi paga cosa” e “a che titolo”.

Take home message

 

  • La Quota B segue sempre il reddito libero-professionale del singolo, anche se prodotto tramite società.

  • Le SRL/poliambulatori con direttore sanitario odontoiatra devono versare, oltre ai normali contributi dei soci, anche lo 0,5% sul fatturato odontoiatrico.

  • Le STP senza direttore sanitario e gli studi associati non versano il 0,5% societario, ma i professionisti restano tenuti alla Quota B personale.

  • Le scadenze del 2025, pur essendo ormai superate, offrono un buon “prototipo” del calendario contributivo che si ripete ogni anno, con possibili proroghe.

  • Prima di scegliere o modificare una forma societaria, è prudente confrontarsi con un commercialista esperto in sanità e, se possibile, con il proprio Ordine per avere un quadro più chiaro e condiviso.

Bibliografia

 

    1. Fondazione ENPAM. Modello D – Dichiarare il reddito da libera professione. Roma: ENPAM; anno in corso.
    2. Fondazione ENPAM. Quota B – Contributi per la libera professione. Roma: ENPAM; documento informativo online.
    3. Fondazione ENPAM. Versare lo 0,5% del fatturato per le società odontoiatriche. Roma: ENPAM; sezione “Come fare per”.
    4. Legge 24 luglio 1985, n. 409. Istituzione della professione di odontoiatra e disposizioni relative all’esercizio dell’odontoiatria. Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
    5. Documenti e circolari di studi professionali in ambito odontoiatrico su ENPAM, Quota B e contributo 0,5%.