Inauguriamo così questa nuova rubrica che confidiamo venga alimentata in futuro da proposte, suggerimenti, critiche e contributi di tutti i colleghi che riservando attenzione al nostro lavoro contribuiranno a migliorarne qualità ed efficacia.
Quasi un anno fa prendeva avvio il nuovo mandato dell’attuale Consiglio e, contestualmente, il Notiziario dell’Ordine passava a una nuova direzione.
Nel “numero zero” veniva annunciato che, a partire dal 2025, il Notiziario sarebbe stato pubblicato esclusivamente online: una scelta moderna, sostenibile e pensata per favorire una diffusione più rapida delle informazioni.
Al “numero zero” è seguito un “numero uno”, dopodiché il Notiziario ha assunto una presenza un po’ più discreta, lasciando intendere che la digitalizzazione possa richiedere tempi di assestamento più lunghi del previsto.
Insieme a lui si è temporaneamente affievolita anche l’ambizione dichiarata di promuovere un dibattito efficace e costruttivo tra i medici, garantendo spazi dedicati allo scambio di idee, alle comunicazioni istituzionali, ai progetti e alle linee programmatiche dell’Ordine.
Forse, appunto, si tratta solo di un fisiologico anno di rodaggio.
Se è consentito un suggerimento da parte di un iscritto – peraltro non del tutto digiuno delle vicende del Notiziario – si potrebbe valutare, accanto alla valida sezione scientifica, di inserire da qualche parte anche quello spazio di confronto che più difficilmente trova collocazione nelle riviste specialistiche.
Poiché i temi su cui confrontarsi non mancano, introdurre uno “spazio digitale” di dialogo tra gli iscritti – tramite newsletter interattive, piattaforme online, forum, social network istituzionali o app interne all’Ordine – potrebbe valorizzare ulteriormente il Notiziario e la mailing list, trasformandoli in strumenti realmente partecipati e in grado di favorire un confronto diretto e tempestivo, indipendente dai tempi delle pubblicazioni periodiche.
Andrea G. Sciolla
Gentile Dott. Sciolla,
la ringraziamo sentitamente per l’attenzione che continua a riservare al Notiziario dell’Ordine e per i suoi stimoli sempre lucidi e appassionati.
Accogliamo con interesse la sua proposta di ampliare gli spazi di confronto tra colleghi anche tramite strumenti digitali e interattivi. È un tema che tocca un nervo sensibile della comunicazione medico-istituzionale e merita, proprio per questo, una riflessione ampia e condivisa, all’altezza del contesto ordinistico.
Come lei stesso ha osservato, l’avvio del nuovo Notiziario in formato digitale ha coinciso con il primo anno di mandato di un Consiglio insediatosi tra difficoltà inattese, prima fra tutte la necessità di operare con risorse economiche significativamente ridotte rispetto al passato. L’edizione cartacea, che nel 2023 aveva richiesto investimenti superiori ai 45.000 euro annui, è stata sostituita da una versione digitale per consentire un’informazione più sostenibile, più agile, ma non per questo meno autorevole.
È stato un cambio di passo – anche simbolico – necessario, dettato dalle circostanze ma affrontato con entusiasmo. Il Notiziario digitale ha preso forma in tempi ristretti e, pur tra inevitabili assestamenti, ha già raccolto i contributi di Professori Ordinari, esperti di EBM e IA, colleghi impegnati nella divulgazione scientifica. Abbiamo cercato di dare priorità al ruolo formativo dell’Ordine, cercando un equilibrio tra informazione, aggiornamento professionale e spazio per la riflessione.
Ci ha sorpresi, e forse lo possiamo dire con un filo di rammarico, apprendere solo dall’editoriale di chiusura del suo mandato la decisione di non proseguire alla Direzione del Notiziario. Non ne eravamo stati informati precedentemente, e avremmo certamente accolto con favore un confronto diretto, che avrebbe permesso una transizione più fluida e forse la prosecuzione di una collaborazione che molti di noi auspicavano.
Da aprile, mese in cui si è formalmente avviata la nuova Direzione, sono stati espletati i necessari bandi e passaggi, stiamo realizzando – giorno per giorno – un progetto che privilegia la qualità dei contenuti, la partecipazione scientifica, e una visione lunga. Come è stato giustamente osservato, quanto più alto è il livello etico di un progetto, tanto più richiede tempo per essere attuato. È un concetto antico, ma sempre attuale, che ci guida nel nostro lavoro quotidiano.
Infine, sulla sua proposta di uno “spazio digitale di dialogo”: ne cogliamo il potenziale, ma anche le insidie. Troppe volte strumenti nati per il confronto si sono trasformati in sedi di polarizzazione o diffusione di pregiudizi. Per questo, riteniamo che ogni spazio di discussione debba nascere da una progettualità condivisa, da regole chiare e da una visione etica del confronto, come si addice ad un Ordine professionale.
Ribadiamo il nostro desiderio di raccogliere suggerimenti, articoli e proposte da tutti gli iscritti, incluso – se vorrà – da lei. Sarebbe un contributo prezioso.
Con stima e rinnovata gratitudine per l’impegno passato e l’attenzione presente,
Dott. Elvio Russi
Direttore del Notiziario OMCeO Cuneo