“La morte, come un setaccio, lascia cadere ciò che è effimero e trattiene ciò che ha davvero valore: la testimonianza di una vita spesa con senso.”
Mercoledì 21 gennaio, nella solennità del Duomo di Alba gremito di colleghi, cittadini e amici, la comunità ha reso l’ultimo saluto al dott. Sebastiano Cavalli. Il rito funebre è stato, più che un commiato, un abbraccio collettivo. Commosso, sobrio, grato.
A dare voce al sentimento comune è stata l’omelia del sacerdote celebrante, che ha restituito la dimensione spirituale di una vita spesa per gli altri. Le sue parole hanno colpito per semplicità e verità, restituendo il senso di una figura che ha saputo coniugare fede, etica e dedizione al servizio.
A nome dell’Ordine, il vicepresidente Luciano Bertolusso ha evocato il Cavalli dei giorni ordinari: quello che sapeva rassicurare anche nei momenti più tesi con un semplice: “Tranquilli, poi vediamo”. Un presidente dai grandi valori che ascoltava con attenzione, che prendeva il tempo necessario per comprendere, e che poi decideva con fermezza, guidato da giustizia, responsabilità e visione. Un esempio vero, da cui imparare, raccogliendone lo stile e la coerenza.
E sono stati proprio i volti delle persone comuni a completare questo quadro di umanità: i colleghi che ne hanno ricordato la disponibilità, gli infermieri che ne custodiscono la calma e il rispetto, il sindaco che ha parlato di dialogo e servizio, e soprattutto la famiglia, che ha vissuto questo dolore con dignità e silenziosa fierezza.
Con questa cerimonia si chiude simbolicamente il ciclo di parole che, nei giorni successivi alla sua scomparsa, abbiamo voluto affidare alla carta, alla rete, alla memoria. Ma l’eredità del dott. Cavalli – professionale, morale e civile – non si chiude. Resta, e chiede di essere onorata nel tempo.
OMCeO Cuneo – Il Consiglio Direttivo