Essendo, auspicabilmente, utile a fare chiarezza e, quindi, forse anche utile a rasserenare il clima, ho deciso di pubblicarla per tutti i Colleghi sul Notiziario nella versione originale.
ti rispondo volentieri sulla quota di iscrizione 2026, perché capisco che l’aumento e le tempistiche possano creare perplessità.
- Delibera e sede decisionale
La quota 2026 (importo e modalità) è stata discussa e approvata dall’Assemblea degli Iscritti (novembre 2025) insieme al Bilancio Preventivo 2026. - Quota “storica” e potere d’acquisto (dato che aiuta a leggere il tema)
Dal 2009 al 2023 la quota è rimasta ferma a € 140; nel 2024 è stata portata a € 150.
Il punto è che, a fronte di una quota nominalmente stabile per molti anni, i costi reali sono aumentati: per dare un ordine di grandezza, usando l’indice armonizzato dei prezzi (HICP – Eurostat), l’indice per l’Italia passa da 89,5 (gennaio 2009) a 124,7 (novembre 2025), cioè circa +39%; in altri termini € 140 del 2009 “valgono” oggi circa € 195. (FRED)
Questo spiega perché l’adeguamento 2024 (+€10) fosse un primo passo, ma non sufficiente a coprire l’aumento dei costi accumulato (con particolare intensità negli ultimi anni).
Perché l’adeguamento 2026 era necessario
L’Ordine vive sostanzialmente delle quote: non avendo trasferimenti pubblici, quando entrate e uscite tendono a divergere, l’alternativa concreta è solo tra adeguare la quota o erodere ulteriormente la liquidità/fondo di sicurezza.
A ciò si aggiungono gli oneri di gestione legati a scelte patrimoniali fatte nel tempo (es. sede più ampia e funzionale anche ad attività e corsi per gli Iscritti), che portano benefici ma hanno costi inevitabili (manutenzioni, servizi, utenze, ecc.).
Risparmi già avviati e verifica a marzo
Nel 2025 sono state avviate azioni di razionalizzazione e contenimento dei costi: i risultati attesi si valuteranno con il consuntivo, che verrà portato in Assemblea a marzo 2026.
Perché si è anticipato il versamento a gennaio
Proprio perché la liquidità di cassa è oggi più “tesa” (per il combinato di inflazione, costi ricorrenti e scelte patrimoniali pregresse), chiedere il versamento a gennaio è una misura di prudenza gestionale: consente di coprire fin dall’inizio dell’anno le spese obbligate (personale, utenze, manutenzioni, fornitori, adempimenti) senza rincorse e senza gestione “a vista”.
Confronto con altre Province: come leggerlo correttamente
Il confronto “quota per iscritto” va sempre letto insieme a un fatto banale ma decisivo: molti costi sono fissi, quindi più iscritti = costi ripartiti su una base più ampia = quota pro-capite tendenzialmente più bassa.
Di seguito una tabella che riassume le quote 2025 relative alle varie province piemontesi.

Trasparenza
La cronaca dell’Assemblea e i contenuti principali sono stati pubblicati sul Notiziario dell’Ordine; QUI TROVI tutti i dettagli.
Di seguito sono riportate le slide proiettate in Assemblea, che mostrano il quadro complessivo (andamento entrate/uscite e motivazione dell’equilibrio 2026).
Se qualcuno ritiene non necessari alcuni obiettivi/azioni (e quindi alcune spese), l’approccio più utile è indicarlo puntualmente: voce, motivazione, alternativa. In quel modo il Consiglio può valutare e l’Assemblea può decidere con cognizione.
Un caro saluto
Elvio G. Russi
Tesoriere OMCeO Cuneo
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