A cura di
Alessandro QUERCIA, Nefrologo ASL Cn 1 

I GLP-1 agonisti (Semaglutide, Liraglutide) hanno ridefinito la gestione del Diabete di Tipo 2 e dell’Obesità, diventando un fenomeno globale. Tuttavia, da tempo i pazienti in trattamento riferiscono aneddoticamente una riduzione del desiderio non solo di cibo, ma anche di alcol e nicotina.
Questo “effetto collaterale positivo” è ora sotto la lente della scienza rigorosa. Oggi analizziamo i risultati del recente trial clinico randomizzato pubblicato su JAMA Psychiatry (Febbraio 2025) e le evidenze che suggeriscono un meccanismo d’azione centrale diretto sui circuiti della ricompensa.

L’Analisi: Il Trial Hendershot et al. (2025)

Al centro del dibattito c’è lo studio “Once-Weekly Semaglutide in Adults With Alcohol Use Disorder”, uno dei primi RCT a testare l’ipotesi in un setting controllato.

PICO: i dettagli dello studio

  • P (Popolazione): 48 adulti con disturbo da uso di alcol (AUD), non alla ricerca attiva di trattamento (popolazione difficile, spesso resistente). Età media 39.9 anni, 71% donne, BMI medio 32.1, severità AUD moderata (4.2 sintomi DSM-5)
  • I (Intervento): Semaglutide sottocute settimanale, titolata fino a 1.0 mg (dosaggio inferiore a quello massimale per l’obesità).
  • C (Confronto): Placebo.
  • O (Outcome): Consumo di alcol (g/die), craving, giorni di consumo pesante (Heavy Drinking Days).

 

Le novità principali di questo studio sono da ricercare nel fatto che questo è il primo RCT prospettico che testa specificamente la semaglutide in pazienti con disturbo da uso di alcol. Fino ad ora disponevamo solo di studi preclinici su animali, dati osservazionali retrospettivi e trial su GLP-1RA più datati. Il disegno dello studio combina misurazioni “real-world” (consumo settimanale naturalistico) con un paradigma di laboratorio controllato (alcohol self-administration task), permettendo di valutare sia l’efficacia ecologica (cioè beneficio in salute collettiva)  che i meccanismi comportamentali in un unico trial. A differenza della maggior parte degli studi su AUD, questi pazienti NON stavano attivamente cercando trattamento, riflettendo la realtà clinica di chi riceve GLP-1RA per diabete/obesità e consuma “incidentalmente” alcol. Questa caratteristica rende i risultati particolarmente rilevanti per la pratica clinica quotidiana. Gli effetti dose-dipendenti sono ben documentati: maggiori a 0.5 mg/settimana rispetto a 0.25 mg, con efficacia che aumenta in modo significativo raddoppiando il dosaggio, suggerendo un potenziale terapeutico ancora maggiore alle dosi più alte utilizzate per l’obesità (fino a 2.4 mg). È la prima dimostrazione clinica che semaglutide riduce anche il consumo di sigarette, aprendo prospettive concrete per pazienti con dipendenze multiple, una comorbidità frequente e difficile da trattare. Infine, il profilo di sicurezza è stato confermato in popolazione AUD: nessun evento avverso grave, nessuna interazione pericolosa con alcol, nessun dropout per effetti collaterali. Dati particolarmente rassicuranti in una popolazione ad alto rischio come quella con disturbo da uso di alcol.

 

Risultati Chiave

Il trial ha mostrato segnali promettenti ma sfumati:

  1. Riduzione del Craving: il gruppo Semaglutide ha riportato una riduzione significativa del desiderio compulsivo di alcol rispetto al placebo.
  2. Heavy Drinking Days: netta riduzione della frequenza dei giorni di “abbuffata alcolica”.
  3. Test di Laboratorio: in un setting controllato post-trattamento, i soggetti trattati hanno consumato quantità inferiori di alcol quando esposti allo stimolo.
  4. Peso Corporeo: come atteso, si è verificata una perdita di peso concomitante, confermando l’aderenza alla terapia.

Il Meccanismo: Perché Funziona?

Non è solo questione di “stomaco pieno”. I recettori GLP-1 sono espressi anche nel Sistema Nervoso Centrale, in aree critiche per le dipendenze:

  • Area Ventrale Tegmentale (VTA) & Nucleus Accumbens: Centri nevralgici del sistema dopaminergico della ricompensa.
  • Ipotesi: La Semaglutide modula il rilascio di dopamina indotto dall’alcol, riducendo il picco di gratificazione (“high”) che rinforza la dipendenza.
Caratteristica Effetto Osservato Note Cliniche
Craving Significativo Il paziente riferisce meno “pensieri intrusivi” sull’alcol.
Quantità Moderata Riduce i picchi, più che l’astinenza totale immediata.
Target Alcol e Cibo Azione sinergica utile in pazienti con sindrome metabolica + AUD.

 

Discussione

I dati sono entusiasmanti ma preliminari. Il trial citato è uno studio di Fase 2 con un campione piccolo (n=48) e una durata breve (9 settimane). Tuttavia, questi risultati sono corroborati da ampi studi osservazionali su registri (es. dati svedesi e statunitensi su JAMA Psychiatry 2024-2025) che hanno evidenziato una riduzione fino al 36-50% delle ospedalizzazioni per AUD nei pazienti diabetici/obesi in terapia con GLP-1 RAs. È ampiamente documentato che riduzioni anche parziali del consumo alcolico si associano a miglioramenti significativi degli outcome sanitari. In questo studio, la Semaglutide si è dimostrata particolarmente efficace nel ridurre la quantità di alcol consumata per singola occasione, piuttosto che nel promuovere l’astinenza completa. Questo pattern di risposta è coerente con gli obiettivi di “riduzione del danno” per il trattamento dell’AUD. Dal punto di vista della sicurezza, lo studio non ha registrato eventi avversi gravi né interazioni pericolose tra semaglutide e alcol, dato particolarmente rassicurante in una popolazione ad alto rischio. Un punto critico per il clinico è la selezione del paziente: ad oggi, l’uso è off-label per le dipendenze pure. Tuttavia, nel paziente con doppia diagnosi (es. Obesità/Diabete + AUD), la Semaglutide potrebbe rappresentare una strategia terapeutica “due piccioni con una fava”, migliorando il profilo metabolico e supportando la riduzione dell’introito alcolico.

Attenzione anche agli oppioidi: revisioni sistematiche recenti suggeriscono un potenziale effetto protettivo anche contro l’overdose da oppioidi, probabilmente tramite meccanismi simili di attenuazione del reward, ma qui i dati clinici sono ancora più acerbi.

Take Home Message

  1. Evidenza Emergente: La Semaglutide riduce craving e giorni di consumo pesante nell’alcolismo, agendo sui centri della ricompensa cerebrale. Gli effetti sono dose-dipendenti e significativi già a 0.5 mg/settimana.
  2. Non ancora Standard of Care: I dati attuali (Fase 2) non giustificano la prescrizione esclusiva per l’alcolismo (off-label), ma aprono prospettive enormi.
  3. Profilo Paziente Ideale: Considerare (nel rispetto delle indicazioni rimborsabili AIFA vigenti per diabete/obesità) il valore aggiunto di questi farmaci nel paziente metabolico che presenta anche un consumo problematico di alcol.
  4. Sicurezza: Il profilo di sicurezza è noto, ma va monitorato il rischio di disidratazione in chi abusa di alcol (effetto diuretico dell’alcol + nausea/vomito da farmaco).

 

Box.1: pratica clinica

Sezione Contenuto
Scenario Clinico Attuale

• Uso attuale: off‑label per dipendenze pure

• Indicazioni AIFA on‑label: diabete tipo 2; obesità (BMI ≥30 o ≥27 con comorbidità)

• Prescrizione SSN: solo per indicazioni approvate

Paziente Ideale per Beneficio Doppio • BMI ≥30 (o ≥27 con comorbidità) oppure diabete tipo 2

• Consumo problematico di alcol documentato (>7 drink/settimana donne; >14 uomini)

• Motivazione a intervenire su peso/glicemia

Monitoraggio in Paziente con AUD • Rischio disidratazione: alcol + nausea/vomito da semaglutide

• Valutare funzionalità epatica basale e follow‑up

• Counseling su riduzione alcol (non sostituisce intervento psicosociale)

• Valutare severità AUD: se grave, gestione specialistica

Schema di Dosaggio • Settimane 1–4: 0.25 mg/settimana

• Settimane 5–8+: 0.5 mg/settimana (dose con effetti su alcol)

• Possibile titolazione: 1.0–2.4 mg secondo indicazione metabolica

Aspettative Realistiche • Riduzione quantità per episodio e heavy drinking days

• Riduzione craving

• Non induce astinenza completa da solo

• Effetti dose‑dipendenti e progressivi nel tempo

Referenze: Nota 100 Agenzia Italiana farmaco, National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism (NIAAA), 
2020-2025 US Dietary Guidelines, Determina AIFA n 583/2024

Bibliografia Essenziale

  1. Hendershot CS, et al. Once-Weekly Semaglutide in Adults With Alcohol Use Disorder: A Randomized Clinical Trial. JAMA Psychiatry. 2025 Feb 12.
  2. Lähteenvuo M, et al. Repurposing Semaglutide and Liraglutide for Alcohol Use Disorder. JAMA Psychiatry. 2025;82(1):94–98.
  3. Völker KM, et al. The Potential Role of GLP-1 Receptor Agonists in Substance Use Disorders: A Systematic Review. Front Pharmacol. 2025.
  4. Qeadan F, McCunn A, Tingey B. The association between glucose-dependent insulinotropic polypeptide and/or glucagon-like peptide-1 receptor agonist prescriptions and substance-related outcomes in patients with opioid and alcohol use disorders: A real-world data analysis. Addiction. 2025;120(2):236–50.
  5. Wang L, Volkow ND, et al. Associations of semaglutide with incidence and recurrence of alcohol use disorder in real-world population. Nat Commun. 2024;15(1):4548.