A cura di
Angelo Pellegrino già Direttore Sanitario ASL CN 1 in pensione
Elvio Russi già Direttore Radioterapia ASO S. Croce e Carle Cuneo in pensione

Introduzione

Angelo Pellegrino


La Giunta regionale ha prorogato fino al 31 dicembre 2026 il Piano Regionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (PRCAR), stanziando oltre 3,2 milioni di euro per un nuovo programma biennale di interventi.(2)
Si tratta della traduzione operativa piemontese del Piano Nazionale di Contrasto all’Antibiotico-Resistenza (PNCAR) 2022-2025 (4), che inquadra l’Antimicrobial Resistance (AMR) come priorità di sanità pubblica secondo l’approccio One Health (1). L’approccio One Health è un modo di fare sanità che mette insieme salute umana, salute animale e salute dell’ambiente, considerandole interconnesse e inseparabili (1).

Il quadro nazionale: perché serve un rilancio

L’Italia si colloca ancora tra i Paesi europei con i livelli più elevati di infezioni da batteri resistenti e di consumo di antibiotici. I rapporti della sorveglianza AR-ISS dell’Istituto Superiore di Sanità mostrano, ad esempio, che nel 2024 circa il 15–16% degli isolati di E. coli da urinocoltura è risultato resistente alle cefalosporine di terza generazione e oltre il 10% degli isolati di K. pneumoniae ai carbapenemi, con trend solo lievemente in miglioramento rispetto agli anni precedenti (8).
Il PNCAR 2022-2025 definisce sei obiettivi strategici: rafforzare la sorveglianza integrata, migliorare la prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza (ICA), favorire l’uso appropriato degli antibiotici, supportare ricerca e innovazione, promuovere la cooperazione nazionale e internazionale, aumentare consapevolezza e formazione di professionisti e cittadini (5).
Il Piemonte declina questi obiettivi nel proprio PRCAR, inserito anche nel Piano Regionale di Prevenzione 2020-2025 (programma PP10) (3).

Cosa prevede la DGR 31-1878/2025

La DGR 31-1878 del 24 novembre 2025 (2) proroga il PRCAR 2025 fino al 31.12.2026 e approva il Programma biennale di interventi finanziati per un totale di 3.232.007 €, a valere sulle risorse PNCAR già impegnate a favore delle Aziende Sanitarie Locali.
I principali assi di intervento sono cinque:

 

  1. Sistemi informativi regionali (739.000 €)
    • Adozione del sistema Microbio, già utilizzato in Lombardia, tramite Azienda Sanitaria Zero.
    • Collegamento quotidiano dei laboratori regionali, produzione di report epidemiologici, partecipazione a sorveglianze nazionali (AR-ISS, ICA).
  2. Formazione e comunicazione (130.000 €)
    • ASL Alessandria (DAIRI) come capofila.
    • Corsi residenziali e FAD per operatori ospedalieri e territoriali (inclusi MMG, pediatri, farmacisti, veterinari).
    • Un Master di I livello su “Sorveglianza, prevenzione e controllo di ICA e AMR” e campagne di comunicazione (media tradizionali e social).
  3. Prestazioni aggiuntive su AMR e ICA (1.873.007 €)
    • Personale dedicato ad attività di controllo infezioni, antibiotic stewardship e sorveglianza.
    • Finanziamento dell’implementazione di Microbio nei laboratori pubblici e del primo anno di manutenzione.
    • Riparto dei fondi tra ASL e AO sulla base di quota capitaria, Fondo Sanitario Regionale e numero di laboratori.
  4. Sorveglianza delle Terapie Intensive (430.000 €)
    • Accordo con l’IRCCS “Mario Negri” per proseguire il Progetto regionale sulle Terapie Intensive fino al 2027, nell’ambito della rete GiViTI, con invio dati a ISS ed ECDC.
  5. Collaborazione con l’Università di Torino (60.000 €)
    • Rinnovo dell’accordo con il Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche per sorveglianze ICA/AMR (sito chirurgico, RSA, consumo di soluzione idroalcolica, ecc.).
Box.1 – Che cos’è PNCAR e che cos’è PRCAR

PNCAR: piano nazionale 2022-2025 (4) che definisce strategia e obiettivi per contrastare l’antibiotico-resistenza in Italia, secondo l’approccio One Health.(1)
PRCAR Piemonte: declinazione regionale del PNCAR (3); organizza governance, sorveglianza, prevenzione ICA e uso prudente degli antibiotici a livello di ASL e AO (4-5).
DGR 31-1878/2025: proroga del PRCAR fino al 2026 e definizione del programma biennale di interventi e riparto risorse. (2)

 

Il punto di vista clinico: cosa cambia per i medici

Per il medico ospedaliero e il medico di famiglia piemontese, il nuovo biennio del PRCAR significa soprattutto: 

  • più dati e più tempestivi: l’estensione di Microbio dovrebbe rendere disponibili dati regionali più completi su flora batterica, pattern di resistenza e focolai di ICA, con benefici per l’antibioticoterapia empirica e per la definizione di linee guida locali;
  • maggiore strutturazione dell’antimicrobial stewardship: il finanziamento di prestazioni aggiuntive e personale dedicato può rafforzare i team multidisciplinari (infettivologo, microbiologo, farmacista, igienista, clinici) che supportano scelte prescrittive e revisioni terapeutiche;
  • formazione mirata: corsi e master rappresentano un’occasione per aggiornare competenze su diagnosi microbiologica, de-escalation, durata ottimale delle terapie e gestione dell’antibiotico in setting complessi (RSA, cure palliative, paziente fragile);
  • continuità del monitoraggio in Terapia Intensiva: i dati raccolti da Gruppo Italiano per la Valutazione degli Interventi in Terapia Intensiva GiViTI e dai sistemi di sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e **dell’**European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) consentono di confrontare performance, implementare bundle di prevenzione e misurare l’impatto degli interventi sulle infezioni severe.

Resta cruciale che la “messa a terra” del Piano non si esaurisca in adempimenti burocratici, ma si traduca in strumenti operativi, audit e feedback utili per i professionisti.

Box.2 – Focus Cuneo: CN1, CN2 e AO Santa Croce e Carle

Nel riparto delle risorse per le prestazioni aggiuntive e l’implementazione di Microbio, la Provincia di Cuneo è coinvolta attraverso:

  • ASL CN1: quota specifica per personale dedicato ad AMR/ICA e per il laboratorio, comprensiva di una parte destinata all’AO Santa Croce e Carle.
  • ASL CN2: fondi per personale e laboratori dell’area Alba-Bra.
  • Laboratori di Cuneo: inclusi tra quelli che riceveranno il finanziamento per l’installazione di Microbio e per la formazione del personale di laboratorio.

Per ospedali e territorio cuneese ciò può tradursi, se ben utilizzato, in:

 

  • potenziamento della sorveglianza delle ICA nei reparti a rischio (TI, chirurgie, oncologie, ortopedie);
  • sistemi di allerta più rapidi su ceppi multiresistenti;
  • programmi di formazione condivisi tra ospedale, distretti, RSA e medici di famiglia.
Box.3 – Esempio simulato di riparto PNCAR per l’area Cuneo

Attenzione: la tabella è solo un esempio illustrativo.
Non esiste ancora alcun riparto ufficiale tra ASL CN1, ASL CN2 e AO S. Croce e Carle.

Azienda (esempio) Quota % sul totale regionale PNCAR 2025* Quota ipotetica annua (€)* Note di utilizzo (esempi)
ASL CN1 6% ≈ 194.000 Progetti su ICA e uso appropriato antibiotici nei presidi periferici.
ASL CN2 4% ≈ 129.000 Audit prescrittivo territoriale e PDTA infezioni respiratorie/urinarie.
AO S. Croce e Carle 5% ≈ 161.000 Programmi di infection control in area chirurgica e intensiva.
Totale area Cuneo 15% ≈ 484.000 Iniziative coordinate ICA–AMR a livello provinciale.

*Dati simulati su un totale regionale PNCAR 2025 pari a 3.229.947 €.

Commento prudenziale

Questa simulazione ha solo valore didattico: serve a mostrare come le risorse PNCAR potrebbero, in linea teorica, essere articolate tra le Aziende cuneesi. Le cifre e le percentuali non derivano da alcun atto regionale o aziendale e non vanno interpretate come anticipazione di decisioni di riparto. Il messaggio centrale è un altro: qualunque sia la quota reale assegnata, sarà cruciale progettare in modo integrato e coordinato l’uso di questi fondi su infezioni correlate all’assistenza e antimicrobico-resistenza nell’intera provincia di Cuneo.

Discussione critica

La scelta di prorogare il PRCAR fino al 2026(2) è coerente con l’impianto del PNCAR, che prevede esplicitamente la necessità di azioni prioritarie prolungate oltre la scadenza formale del piano nazionale, per consolidare i risultati e colmare ritardi attuativi (4-5).
Tra i punti di forza, va segnalato il passaggio da interventi “a progetto” a una logica programmatoria biennale, con identificazione chiara di obiettivi, cronoprogrammi, soggetti attuatori e risorse. Il forte investimento su sistemi informativi e laboratori è in linea con le raccomandazioni ISS e UE, che chiedono dati standardizzati e tempestivi per guidare le politiche di stewardship (5).
Permangono però alcune criticità:

  • il rischio che l’adozione di Microbio si concentri sugli aspetti tecnici, senza un parallelo investimento sul “ciclo del dato” (analisi regolari, report leggibili, restituzione ai clinici e ai medici di famiglia);
  • la possibile frammentazione degli interventi di formazione, se non integrati con i fabbisogni ECM delle diverse professioni e con i piani aziendali di risk management;
  • la mancanza, nel provvedimento, di indicatori espliciti di esito clinico (riduzione di incidenza di ICA, di consumo di antibiotici critici, di durata degenza) facilmente comunicabili ai professionisti.

Per la provincia di Cuneo, caratterizzata da un mix di hub specialistico (AO Santa Croce e Carle) e ampia rete territoriale montana, la sfida sarà utilizzare queste risorse per rafforzare i collegamenti tra ospedale e distretti, specialmente nelle aree più periferiche, dove la pressione prescrittiva sugli antibiotici resta elevata e l’accesso a microbiologia e infettivologia è più complesso.

Take Home Message (per la realtà clinica di Cuneo)

 

  • Non solo adempimenti: il PRCAR prorogato al 2026 offre strumenti concreti (laboratori, sistemi informativi, formazione) che vanno “pretesi” e utilizzati dai clinici di Cuneo.
  • Dati locali prima delle linee guida: la sorveglianza Microbio e i progetti su ICA devono tradursi in report aziendali e interaziendali su cui basare protocolli e percorsi terapeutici.
  • Antibiotico come “farmaco a rischio”: stewardship strutturata, audit prescrittivi e feed-back ai medici di famiglia sono parte integrante del Piano, non opzionali.
  • Ospedale-territorio-RSA: la provincia di Cuneo può usare il PRCAR per costruire reti integrate di prevenzione delle infezioni, specialmente nel paziente fragile e nelle strutture residenziali.
  • Ruolo dell’Ordine: il Notiziario e le iniziative OMCeO possono supportare informazione, riflessione etica e formazione interdisciplinare su AMR e uso responsabile degli antibiotici.

Bibliografia

    1. WHO. World Health Organization One health [Internet]. [citato 6 dicembre 2025]. Disponibile su: https://www.who.int/health-topics/one-health
    2. Regione Piemonte. Deliberazione della Giunta Regionale 24 novembre 2025, n. 31-1878. Proroga fino al 31.12.2026 del Piano Regionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (PRCAR) anno 2025… B.U.R. Piemonte, Suppl. ord. n. 2 al n. 48/2025.
    3. Regione Piemonte. Deliberazione della Giunta Regionale 16 dicembre 2024, n. 35-540. Piano Regionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (PRCAR) 2025.(Regione Piemonte)
    4. Ministero della Salute. Piano Nazionale di Contrasto all’Antibiotico-Resistenza (PNCAR) 2022-2025.(AIFA)
    5. Ministero della Salute. Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025.(EpiCentro)
    6. Istituto Superiore di Sanità. Sorveglianza nazionale dell’antibiotico-resistenza (AR-ISS): rapporto dati 2015-2023 e aggiornamenti 2024. https://www.epicentro.iss.it/antibiotico-resistenza/2024 
    7. Regione Piemonte. Antimicrobico-resistenza – Normativa e atti regionali.(Regione Piemonte).
    8. EpiCentro. Sorveglianza dell’Antibiotico-Resistenza – AR-ISS [Internet]. [citato 6 dicembre 2025]. https://www.epicentro.iss.it/antibiotico-resistenza/ar-iss-rapporto