di Elvio Russi

 

L’assemblea dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Cuneo, riunitasi il 28 marzo 2026 alle ore 15.30 presso la sede dell’Ordine, si è aperta con il momento più solenne: il ricordo dei colleghi scomparsi. Il pensiero è andato ai defunti dell’ultimo anno e, in modo particolare, al consigliere Elio Laudani ed all’ex presidente Sebastiano Cavalli, ricordato come figura di grande rigore umano e professionale, rimasta al proprio posto fino all’ultimo giorno. Alla moglie è stata consegnata una targa commemorativa, segno concreto della gratitudine dell’Ordine per quanto Cavalli ha saputo dare ai pazienti, alla professione e alla comunità.

Nella successiva relazione morale, il presidente Luciano Bertolusso ha evitato toni enfatici e ha richiamato soprattutto alcuni dati essenziali: l’Ordine rappresenta oggi oltre 3.500 medici e odontoiatri, è stato rimodulato dopo la scomparsa del presidente Cavalli e sta lavorando per rafforzare il proprio ruolo istituzionale, la capacità di comunicazione e i servizi agli iscritti. Il messaggio centrale, però, è stato rivolto ai giovani: l’Ordine vuole essere una casa aperta, capace di accompagnare le nuove generazioni con più formazione, più ascolto e più strumenti pratici. Il presidente ha insistito sul valore della qualità del lavoro medico, ricordando che questa resta “la professione più bella del mondo” quando rimane fedele alla sua essenza: la cura delle persone. In questo spirito si colloca anche il pensiero, che ben ha sintetizzato il clima della giornata, rivolto alle famiglie dei nuovi iscritti: oggi è anche la vostra festa, perché avete saputo educare all’altruismo e accompagnare con sacrificio un cammino che trova compimento in una professione fatta, prima di tutto, di cura degli altri.

Il presidente CAO, Gianpaolo Damilano, ha richiamato due punti: l’unità sostanziale tra medici e odontoiatri dentro il medesimo Ordine e la necessità di far valere con maggiore autorevolezza il ruolo ordinistico nei confronti delle istituzioni. Ha inoltre ricordato il programma formativo già avviato, con incontri comuni alle due professioni, a conferma di una visione condivisa e non corporativa.

A seguire, il dott. Elsio Balestrino, intervenendo sul tema della trasparenza, ha ribadito che l’Ordine intende restare una vera “casa di vetro”: atti verificabili, procedure controllabili, informazioni accessibili agli iscritti e ai cittadini. Ha anche spiegato che i sistemi stanno diventando più complessi e che, proprio per questo, l’Ordine ha investito in aggiornamento del personale e supporto tecnico, così da mantenere gli standard richiesti e migliorare l’accessibilità del sito e dei contenuti.

Il cuore emotivo dell’assemblea è stato poi il momento dell’investitura dei neoiscritti, con la lettura del giuramento di Ippocrate affidata ad Alessandro Borghese e Cristina Gallegio e con il saluto collettivo ai nuovi medici e odontoiatri entrati nella professione. Alla cerimonia è seguita la tradizionale foto di gruppo con i presidenti, quasi a fissare in un’immagine il passaggio simbolico di una comunità professionale che si rinnova.

Ampio spazio è stato poi dedicato al bilancio, per il cui approfondimento analitico si rinvia opportunamente al filmato che accompagna questo articolo. In assemblea sono stati comunque richiamati i dati essenziali: il conto consuntivo 2025 chiude in attivo, con un avanzo economico di circa 39 mila euro, un patrimonio che sale a circa 699 mila euro, una consistenza di cassa pari a 336.991,54 euro e un avanzo di amministrazione di 218.805 euro. Il collegio dei revisori ha confermato la regolarità della gestione, esprimendo parere favorevole, e il bilancio è stato approvato all’unanimità.

Il risultato è stato presentato non come un successo contabile astratto, ma come il frutto di una scelta di responsabilità condivisa. Il tesoriere ha ricordato i sacrifici compiuti dalla squadra, il contributo determinante della segreteria, che ha garantito continuità di servizio pur lavorando con un’unità in meno, e il valore del lavoro volontario di chi anima le commissioni, oggi sempre più attive nella produzione di documenti, survey e proposte operative. Un ringraziamento particolare è andato al dott. Quercia, indicato come presenza volontaria preziosa e concreta in molti ambiti della vita ordinistica.

Nel dibattito conclusivo sono emersi anche spunti di autocritica e di prospettiva. In particolare il dott. Barbero con l’acume e la schiettezza che gli è consueta ha osservato che la difesa dell’atto medico e del ruolo della professione non può limitarsi alla denuncia delle invasioni di campo, ma richiede anche capacità organizzativa, prossimità ai pazienti e presidio concreto dei bisogni di salute, soprattutto sul territorio. Un confronto franco, quindi, non ripiegato sul lamento ma orientato alla responsabilità.

L’assemblea si è chiusa così nel segno più giusto: memoria riconoscente per chi ha preceduto, accoglienza calorosa per chi inizia, conti rimessi in sicurezza e una comunità professionale che, pur consapevole delle difficoltà, mostra di voler guardare avanti con serietà e fiducia. Il futuro chiede impegno, ma la giornata del 28 marzo ha dato un segnale chiaro: l’Ordine vuole affrontarlo con trasparenza, spirito di servizio e ottimismo concreto.