La Commissione Ospedale-Territorio ed Appropriatezza prescrittiva dell’Ordine dei Medici di Cuneo sta conducendo un’indagine per identificare e affrontare le principali difficoltà di comunicazione e di presa in carico dei pazienti fragili.

In quest’ottica è stato predisposto un breve questionario “Survey” che tutti gli iscritti riceveranno via mail nei prossimi giorni.
L’invito della Conmissione a tutti i colleghi è di condividere la loro esperienza dedicando qualche minuto alla compilazione della Survey; l’impegno di ciascuno sarà di fondamentale aiuto per individuare le criticità e ipotizzare soluzioni volte a migliorare la gestione del paziente.

La compilazione è semplice e può essere effettuata direttamente dallo smartphone (dal computer o dal tablet..) cliccando direttamente il link allegato alla mail e procedendo a “spuntare” (flaggare) i campi corrispondenti alla risposta scelta. Tutti i dati raccolti saranno trattati in forma anonima e aggregata.

Anticipiamo – di seguito – lo schema delle domande. Per ogni domanda sono state ipotizzate alcune risposte (tipo sondaggio) ricavate dall’esperienza dei componenti della Commissione stessa e dai feedback ottenuti da parte di colleghi.

Parte I: DATI PERSONALI
1. Età
☐25-35                  ☐36-45
☐46-55                  ☐56-65
☐Oltre 65
2. Attività lavorativa e sede di lavoro
☐ASL CN1 – Specialista Ambulatoriale
☐ ASL CN1 – Specialista Ospedaliero
☐ ASL CN2 – Specialista Ambulatoriale
☐ ASL CN2 – Specialista Ospedaliero
☐ ASO S. Croce e Carle – Specialista Ospedaliero
☐ Medico di Medicina Generale (MMG)
☐ Pediatra di libera scelta
☐ Altro
Parte II: CRITICITÀ E FORMAZIONE
3. In quale delle seguenti aree riscontri le maggiori criticità? (possibile selezionare una o più opzioni)
☐Prescrizione di farmaci
☐Prescrizione di accertamenti radiologici/strumentali
☐Prescrizione di accertamenti specialistici
☐Prescrizione di esami di laboratorio
☐Piani terapeutici
☐Note AIFA
☐Dimissione e conseguente ripresa in carico di pazienti fragili
☐Definizione del paziente su cui desistere dalle cure attive
☐Deprescrizione farmacologica
4. Quali sono le principali criticità che hai avuto? (possibile selezionare una o più opzioni)
☐Riconciliazione farmacologica (sia al momento del ricovero che nelle lettere di dimissione ospedaliera)
☐Uso appropriato della profilassi antibiotica
☐Gestione della terapia cronica in previsione di un intervento (es.anticoagulanti/antiaggreganti)
☐Appropriatezza nella prescrizione di esami di laboratorio e/o diagnostici strumentali (in assenza di chiare indicazioni)
☐Appropriatezza nella prescrizione di farmaci soggetti a Piano Terapeutico o Note AIFA (es. oppioidi, farmaci biologici).
☐Condividere il giusto setting per il paziente fragile
☐Comunicazione con il paziente e care-givers sulla condivisione del percorso di cura
☐Altro
5. Pensi che eventi di formazione e aggiornamento sui temi di appropriatezza prescrittiva sarebbero utili per il tuo lavoro?
☐Sì
☐No
☐Non saprei
6. Se hai risposto Sì: su quale argomento specifico vorresti ricevere formazione? (possibile selezionare una o più opzioni)
☐La riconciliazione farmacologica nelle dimissioni ospedaliere.
☐Linee guida per l’uso appropriato della profilassi antibiotica.
☐Protocolli di gestione perioperatoria dei farmaci cronici (anticoagulanti / antiaggreganti).
☐Criteri di appropriatezza per la prescrizione di esami diagnostici.
☐Prescrizione di farmaci con Piano Terapeutico o Note AIFA
☐Approccio alla desistenza terapeutica
☐Altro
Parte III: COLLABORAZIONE TERRITORIO – OSPEDALE
7. Quali sono le principali difficoltà che incontri nella gestione di un paziente fragile che necessita di un accesso clinico non urgente ma prioritario in ospedale? (possibile selezionare una o più opzioni)
☐Mancanza di un percorso/canale preferenziale dedicato.
☐Difficoltà nel contattare un medico ospedaliero referente per reindirizzamento.
☐Tempi di attesa eccessivamente lunghi anche per visite o esami classificati come “prioritari”
☐Criteri di accettazione e triage ambulatoriale non chiari o troppo rigidi per accesso l’programmato
☐Richiesta di eccessiva documentazione cartacea o ostacoli burocratici.
☐Altro
8. Secondo la tua esperienza, quali sono le cause principali di queste difficoltà di comunicazione? (possibile selezionare una o più opzioni)
☐Mancanza di uno o più referenti diretti in ospedale.
☐Eccessiva distanza tra la medicina del territorio e quella ospedaliera.
☐Incompletezza o ritardo dello scambio di informazioni cliniche tra ospedale e territorio e viceversa.
☐Mancanza di sistemi informatici condivisi tra ospedale e territorio.
☐Tempi di attesa lunghi per esecuzione di visite o esami
9. Pensi che la creazione di una casella di posta elettronica “ad hoc”, gestita da un medico ospedaliero, facendo partire questo progetto in reparti campione, potrebbe ottimizzare la comunicazione per casi clinici selezionati?
☐Sì
☐No
☐Non saprei
10. Pensi che l’introduzione di uno strumento di Teleconsulto rapido tra MMG e Specialista (mirato all’indirizzamento e alla gestione del paziente fragile) potrebbe migliorare la collaborazione?
☐ Sì
☐ No
☐ Non saprei
11. A tuo avviso, quali altre soluzioni o strumenti concreti potrebbero migliorare il rapporto e la collaborazione tra ospedale e medicina del territorio?(possibile selezionare una o più opzioni)
☐Implementazione di una cartella clinica o sistema informativo unico/condiviso (es casella elettronica per le segnalazioni).
☐Istituzione di tavoli di lavoro o incontri periodici formali tra specialisti ospedalieri e medici del territorio.
☐Sviluppo di protocolli diagnostico-terapeutici condivisi per la gestione delle patologie croniche complesse.
☐Definizione di figure di case manager (o infermieri di comunità) per la continuità
assistenziale dei pazienti fragili.
☐Creazione di ambulatori congiunti (Ospedale-Territorio) per le prime visite complesse e la consulenza.
☐ Altro

La Commissione
Ospedale-Territorio
ed Appropriatezza prescrittiva